Un’analisi impietosa e godibile della genitorialità moderna
Il 18 luglio segna l’uscita di un saggio destinato a far discutere e, forse, a far sorridere amaramente molti genitori: ‘Tu non correre che non sei abituata. Psicopatologia del genitore contemporaneo’ (Fandango Libri, pp.120, 12 euro) di Giaime Alonge. L’autore, con uno stile ironico e dissacrante, si addentra nel labirinto dell’ansia genitoriale, un sentimento sempre più diffuso e radicato nella società contemporanea.Al centro dell’analisi di Alonge vi è il ribaltamento dei ruoli di potere tra infanzia ed età adulta. I figli, spesso iperprotetti e messi sotto una campana di vetro per paura, diventano paradossalmente piccoli despoti capaci di condizionare la vita dei genitori, facendoli sentire inadeguati, insicuri e, soprattutto, in preda all’ansia. Un’ansia che si manifesta in diverse forme, dalle prime notti insonni all’emergere di istinti omicidi verso la progenie, fino al ricorso all’alcol come tentativo di trovare un po’ di quiete.
Dall’esperienza personale all’analisi antropologica
Giaime Alonge non si limita a descrivere il fenomeno dell’ansia genitoriale, ma lo analizza con gli occhi dell’antropologo e l’approccio dello storico. Partendo dalla sua stessa esperienza di padre, l’autore riflette sulle varie fasi in cui il genitore realizza di essere troppo ansioso, offrendo una prospettiva al tempo stesso personale e universale.Il libro esplora le dinamiche complesse che si instaurano tra genitori e figli, mettendo in luce le contraddizioni e le ambivalenze che caratterizzano il ruolo genitoriale nella società contemporanea. Alonge non offre soluzioni facili o ricette miracolose, ma invita a una riflessione critica sul modo in cui viviamo la genitorialità, suggerendo qualche contromisura per non farsi schiacciare nell’annosa battaglia ‘grandi contro piccoli’.
Uno sguardo ironico e dissacrante sulla società contemporanea
‘Tu non correre che non sei abituata’ è un libro che si legge con piacere, grazie allo stile ironico e dissacrante di Giaime Alonge. L’autore non ha paura di affrontare temi delicati e controversi, smascherando le ipocrisie e i luoghi comuni che spesso circondano la genitorialità.Il saggio di Alonge è un invito a guardare la realtà con occhi nuovi, a non prendersi troppo sul serio e a riscoprire il piacere di essere genitori, nonostante le difficoltà e le ansie che inevitabilmente comporta. Un libro che farà riflettere e sorridere, offrendo uno spaccato lucido e divertente della società contemporanea.
Un’analisi necessaria e provocatoria
Il libro di Giaime Alonge rappresenta un’analisi acuta e provocatoria della genitorialità contemporanea. Con uno stile ironico e dissacrante, l’autore mette in luce le difficoltà e le ansie che affliggono i genitori di oggi, offrendo una prospettiva al tempo stesso personale e universale. Un libro che invita alla riflessione e al confronto, stimolando un dibattito necessario sul ruolo genitoriale nella società contemporanea.
