L’Indagine e le Accuse Contro Loro Piana

La sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano ha disposto l’amministrazione giudiziaria per un anno del marchio Loro Piana, presieduto da Lvmh-Moet Hennessy Louis Vuitton, a seguito di indagini condotte dal Gruppo per la Tutela del Lavoro di Milano. Le indagini hanno evidenziato una presunta incapacità dell’azienda di prevenire e arginare fenomeni di sfruttamento lavorativo nella sua filiera produttiva, agevolati “colposamente”. Secondo l’accusa, Loro Piana non avrebbe esercitato un controllo efficace sulla catena produttiva, omettendo di verificare la reale capacità imprenditoriale e le modalità di produzione delle società fornitrici e subappaltatrici.

Il Sistema di Subappalti e lo Sfruttamento della Manodopera

Le indagini hanno rivelato che Loro Piana affidava la produzione di capi di abbigliamento, tra cui giacche in cachemire, alla società Evergreen, la quale, a sua volta, subappaltava il lavoro alla Sor-Man snc di Nova Milanese. Quest’ultima, per abbattere i costi, si sarebbe rivolta a opifici cinesi, poi chiusi dalle autorità, che impiegavano manodopera irregolare e clandestina in condizioni di lavoro insalubri e pericolose. I lavoratori erano alloggiati in dormitori abusivi e sottoposti a turni massacranti, senza pause né ferie, al fine di massimizzare i profitti. Ogni capo spalla, prodotto in queste condizioni, veniva poi venduto negli store Loro Piana a prezzi tra i 1.000 e i 3.000 euro, con un ricarico significativo.

Le Dichiarazioni della Procura e della Rappresentante di Sor-Man

Il pubblico ministero ha usato parole severe nella richiesta di amministrazione giudiziaria, sottolineando la gravità delle condotte accertate. La legale rappresentante di Sor-Man ha dichiarato che il costo pattuito con Loro Piana era di 118 euro a giacca (se la commessa superava i 100 capi), mentre le società cinesi venivano pagate 80 euro al pezzo (più eventuali costi aggiuntivi per lavorazioni specifiche). Questo sistema avrebbe consentito di realizzare profitti ingenti a scapito dei diritti dei lavoratori.

La Reazione di Loro Piana e l’Impegno a Collaborare

Loro Piana ha preso atto della notifica ricevuta e ha dichiarato di aver interrotto ogni rapporto con il fornitore coinvolto non appena è venuta a conoscenza della situazione, lo scorso 20 maggio. L’azienda ha condannato fermamente qualsiasi pratica illegale e ha ribadito il proprio impegno nella tutela dei diritti umani e nel rispetto delle normative vigenti lungo l’intera filiera produttiva. Loro Piana ha espresso la propria totale disponibilità a collaborare con le autorità competenti per fare piena luce sulla vicenda.

Riflessioni sull’Amministrazione Giudiziaria di Loro Piana

L’amministrazione giudiziaria di Loro Piana rappresenta un segnale importante nella lotta contro lo sfruttamento lavorativo nella filiera della moda. Questo caso, insieme ad altri recenti, evidenzia la necessità di un maggiore controllo e trasparenza da parte delle aziende del lusso per garantire condizioni di lavoro dignitose e il rispetto dei diritti dei lavoratori. È fondamentale che le aziende si assumano la responsabilità di monitorare attentamente la propria filiera produttiva, verificando le pratiche dei fornitori e subappaltatori, e adottando misure concrete per prevenire e contrastare lo sfruttamento. Solo così sarà possibile tutelare i lavoratori e preservare la reputazione e l’integrità del Made in Italy.

Di veritas

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