Un restauro per Venezia Classici

La Mostra del Cinema di Venezia, in programma dal 27 agosto al 6 settembre, sarà l’occasione per riscoprire un gioiello del cinema italiano grazie al lavoro di restauro realizzato dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con Compass Film. Si tratta de ‘Il magnifico cornuto’, film del 1964 diretto da Antonio Pietrangeli, un’opera che vede protagonisti Ugo Tognazzi e Claudia Cardinale.

Dalle Fiandre a Brescia: una commedia amara sulla borghesia italiana

Pietrangeli trae ispirazione dal testo teatrale ‘Le cocu magnifique’ del drammaturgo belga Fernand Crommelynck, ma ne trasporta l’ambientazione dalle Fiandre a Brescia. Il film offre uno sguardo critico sulla borghesia italiana nata dalla recente industrializzazione, mettendo in luce le insicurezze, le contraddizioni e i pettegolezzi tipici della provincia. La società ritratta è in bilico tra i venti di modernità e modelli arcaici, un contesto fertile per le nevrosi e le ossessioni.

Ugo Tognazzi e Claudia Cardinale: un matrimonio sotto assedio

Ugo Tognazzi interpreta un ricco fabbricante di cappelli, ossessionato dalla gelosia nei confronti della moglie, interpretata da Claudia Cardinale. Il protagonista si convince che la moglie non possa essergli fedele, preferendo la sofferenza di una presunta certezza al dubbio. La trama esplora le dinamiche di coppia e le conseguenze della gelosia patologica, offrendo uno spaccato della mentalità dell’epoca.

Un titolo scomodo e una difficile promozione

La parola “cornuto” presente nel titolo del film creò non pochi problemi alla produzione. Diverse location furono cancellate per evitare danni d’immagine e la campagna promozionale si rivelò particolarmente complessa. Persino i tassisti si rifiutarono di pubblicizzare ‘Il magnifico cornuto’ sulle loro auto, segno di un’Italia ancora restia ad affrontare temi considerati tabù. Come sottolineò Salvo Randone all’epoca, “L’Italia ha paura delle parole semplici, inequivocabili”.

Un film ancora attuale

Il restauro de ‘Il magnifico cornuto’ è un’occasione preziosa per riscoprire un’opera che, nonostante gli anni, conserva intatta la sua capacità di far riflettere sulle dinamiche sociali e di coppia. Il film di Pietrangeli, con la sua comicità amara e i suoi personaggi nevrotici, offre uno spaccato ancora attuale della società italiana e delle sue contraddizioni.

Di euterpe

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