L’isola deserta di Francesca Pascale: tra provocazione e scelte di campo
Francesca Pascale ha rilasciato dichiarazioni destinate a far discutere durante un’intervista a ‘Storie al bivio show’, condotto da Monica Setta e in onda su Rai 2. Alla domanda su chi porterebbe su un’isola deserta, Pascale ha risposto con una punta di provocazione: “Il generale Vannacci, Pillon e Adinolfi. Ma poi li lascerei lì e tornerei solo con due donne, Michela Murgia e Samantha Cristoforetti”. Una scelta che, al di là della boutade, rivela una precisa presa di posizione su temi di attualità e valori personali.
Il rapporto con Paola Turci e l’ispirazione di Marina Berlusconi
Pascale ha poi parlato del suo rapporto con Paola Turci, sottolineando la sua ammirazione per la cantante. Ha inoltre rivelato di aver trovato ispirazione in Marina Berlusconi per affrontare momenti difficili: “Se non sei in un posto felice è meglio andartene – racconta Pascale – Non è facile. Io ci sono riuscita perché mi sono ispirata a una donna che stimo e mi dà grande forza, Marina Berlusconi”.
L’amore per Silvio Berlusconi: un racconto inedito
L’intervista ha toccato anche il tema del suo legame con Silvio Berlusconi, svelando aneddoti inediti. Pascale ha raccontato di essere stata lei a baciarlo per prima: “Gli dissi: ti desidero. Lui mi guardò perplesso: potrei essere tuo padre, forse tuo nonno”. Nonostante la differenza d’età, la loro relazione è iniziata con una “prima appassionata notte d’amore”. Pascale ha descritto Berlusconi come un uomo attento e premuroso, capace di “curare perfino le ferite del cuore provocate da mio padre nella mia infanzia”. Ha poi aggiunto: “Giocavamo ed eravamo complici. Io ero gelosissima e lui buttava fuoco sulla mia furia disseminando casa di biglietti dove scriveva ‘Cara Sofia, stanotte Francesca non ci sarà e starò con te’. Facevo scenate e lui ridendo, ‘ma non capisci che Sofia non esiste? Ti prendo in giro'”.
Il matrimonio mai celebrato e il rispetto per i figli di Berlusconi
Pascale ha chiarito di non aver mai preso in considerazione l’idea di sposare Silvio Berlusconi: “Berlusconi e io non abbiamo mai parlato di nozze. Ma una cosa è certa. Non lo avrei mai sposato, né con una festa simbolica né davanti al sindaco, perché avevo troppo rispetto per i suoi figli. Per me Marina, Piersilvio e gli altri venivano prima di tutto”, ha affermato, sottolineando il suo profondo rispetto per la famiglia dell’ex premier.
La scelta politica: da berlusconiana a Italia Viva
Nonostante si definisca “berlusconiana”, Francesca Pascale ha spiegato la sua scelta di aderire a Italia Viva: “Io sono e morirò berlusconiana, ma stimo Renzi perché si occupa di diritti civili, un democratico progressista – spiega – Per tanto tempo il partito di Silvio mi ha fatto la guerra. Sembrava fossi il grande male, perché ho dichiarato la mia omosessualità, fumo marijuana e non sono ipocrita”. Pascale ha concluso ribadendo il suo amore per Berlusconi e il sostegno ricevuto dalla madre: “Ho amato Silvio più della mia vita e fu forse solo mia madre a capirlo per prima. Era in fin di vita, mi strinse a sé dicendomi: Sono contenta che lo ami, ma proteggiti”.
Un’intervista senza filtri tra amore, politica e scelte personali
L’intervista di Francesca Pascale offre uno spaccato interessante sulla sua personalità e sulle sue scelte di vita. Al di là delle dichiarazioni più eclatanti, emerge il ritratto di una donna indipendente, capace di esprimere le proprie opinioni con coraggio e di prendere decisioni in linea con i propri valori, anche a costo di andare controcorrente. La sua testimonianza sull’amore per Berlusconi, il rispetto per la sua famiglia e l’impegno per i diritti civili delineano un profilo complesso e sfaccettato, che invita a una riflessione sul ruolo delle donne nella società e nella politica.
