Un ritorno in grande stile: l’Ariston riapre con Pulp Fiction
La storica sala d’essai Ariston di Trieste è pronta a riaccendere i suoi proiettori, riaprendo ufficialmente domani alle 20.30 con la proiezione del film cult di Quentin Tarantino, Pulp Fiction. Questo evento segna la rinascita di un punto di riferimento culturale per la città, trasformato in un moderno hub polifunzionale grazie a un recente intervento di ristrutturazione.
Un hub culturale all’avanguardia
Di proprietà de La Cappella Underground, il cinema Ariston è stato completamente rinnovato per offrire uno spazio polifunzionale all’avanguardia. L’obiettivo è quello di creare un luogo dinamico e inclusivo, capace di ospitare non solo proiezioni cinematografiche, ma anche eventi, mostre, presentazioni, incontri e laboratori. Questa trasformazione ambisce a fare dell’Ariston un vero e proprio centro nevralgico per la cultura triestina.
Rinnovamento tecnologico e rispetto per la tradizione
La sala si presenta con 247 nuove poltrone in tessuto blu, pensate per garantire il massimo comfort agli spettatori. Uno schermo di ultima generazione, ottimizzato per la proiezione al laser, promette un’esperienza visiva di altissima qualità. Tuttavia, l’Ariston non dimentica il suo passato: è stato conservato il proiettore 35mm, permettendo di continuare a programmare film in pellicola, un vero tesoro per gli amanti del cinema tradizionale.
Investimenti per il futuro della cultura
La ristrutturazione è stata resa possibile grazie al contributo del Ministero della Cultura, attraverso i fondi del PNRR destinati all’efficientamento energetico, dell’Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione CRTrieste. Questi investimenti testimoniano l’importanza attribuita alla cultura come motore di sviluppo e rigenerazione urbana.
Programmazione ricca e variegata
Il weekend inaugurale e i giorni successivi vedranno la riproposizione di Pulp Fiction, sempre in versione originale sottotitolata in italiano. Il palinsesto si arricchisce poi di due film acclamati dell’ultima stagione: Vermiglio (2024) di Maura Delpero e Flow – Un mondo da salvare di Gints Zilbalodis. Inoltre, il British Film Club organizzerà un evento speciale in omaggio all’attrice londinese Maggie Smith, con la proiezione del film Gosford Park di Robert Altman (mercoledì 25 giugno).
Un occhio di riguardo per il cinema del territorio
La programmazione del nuovo Ariston manterrà la sua tradizione, proponendo classici, cult movies, cinema d’autore italiano ed europeo e grandi film dai festival internazionali. Un’attenzione particolare sarà rivolta al cinema del territorio, con spazio dedicato alle produzioni del Friuli Venezia Giulia, del Nord Est e della vicina Slovenia, valorizzando così le eccellenze locali.
Un segnale di speranza per il futuro del cinema
La riapertura dell’Ariston di Trieste rappresenta un segnale positivo per il mondo del cinema, soprattutto in un periodo in cui le sale cinematografiche faticano a competere con le piattaforme di streaming. La trasformazione in hub culturale e la programmazione variegata e di qualità potrebbero attrarre un pubblico ampio ed eterogeneo, contribuendo a rivitalizzare il tessuto culturale della città e a promuovere la fruizione del cinema come esperienza collettiva e condivisa.
