Un match combattuto, ma con una Francia più cinica
Al Centre Videotron di Quebec City, la Francia ha inflitto all’Italia la prima sconfitta nella Nations League 2025, imponendosi per 3-1 (25-17, 25-22, 19-25, 26-24). La squadra transalpina, campione olimpica in carica, ha dimostrato una maggiore solidità nei momenti decisivi, conquistando così la sua prima vittoria nel torneo. Luca Porro, con 18 punti, è stato il miglior realizzatore dell’incontro, seguito da Romanò con 17 punti per gli azzurri.
Rievocata la semifinale olimpica, ma con esito differente
Dopo i successi contro Bulgaria e Germania, l’Italia si è trovata di fronte la Francia, rievocando la semifinale dei Giochi Olimpici del 2024. Nonostante la presenza in campo di Giannelli, Romanò e Sanguinetti, protagonisti di quella sfida, l’esito è stato differente. Gli azzurri hanno subito nel primo set, tentando una reazione nel secondo senza però concretizzare. La netta vittoria nel terzo parziale aveva illuso, ma nel quarto set la Francia, guidata da Giani, ha saputo reagire, impattando sul 21-21 e chiudendo ai vantaggi 26-24 dopo aver annullato un match point.
Le parole di Sani: “Errori in ricezione ci hanno penalizzato”
“I primi due set sono stati combattuti, anche se loro hanno giocato meglio. Noi, invece, siamo stati molto bravi nel terzo; nel quarto eravamo lì, punto a punto, ma qualche errore di troppo in ricezione ci ha penalizzati – ha commentato l’azzurro Francesco Sani -. Meritavamo di andare a giocarci la partita al tie-break ma ci è mancata un po’ di lucidità nelle battute finali del quarto”.
Prossimo impegno: Argentina
Giannelli e compagni osserveranno una giornata di riposo per prepararsi al meglio all’ultima sfida della pool canadese contro l’Argentina, in programma domani alle 17 italiane. Sarà un’occasione per riscattarsi e chiudere positivamente questa fase del torneo.
Una sconfitta che non compromette il percorso
Nonostante la sconfitta, l’Italia ha dimostrato di essere una squadra competitiva. La partita contro la Francia ha evidenziato alcune lacune, soprattutto in ricezione, ma anche la capacità di reagire e lottare punto a punto. La Nations League è un torneo lungo e impegnativo, e questa battuta d’arresto può rappresentare uno stimolo per crescere e migliorare in vista dei prossimi appuntamenti.
