Un doppio anniversario all’insegna della cultura italiana
Il Gabinetto Vieusseux di Firenze si prepara a celebrare due importanti anniversari: il centenario di ‘Ossi di seppia’ di Eugenio Montale, figura chiave del Novecento e direttore del Vieusseux dal 1929 al 1938, e il cinquantenario della fondazione dell’Archivio Contemporaneo. Per l’occasione, è stata inaugurata la mostra ‘Scrittori d’azione e non artisti. Eugenio Montale e Alessandro Bonsanti: un percorso tra i Fondi del Gabinetto Vieusseux’, curata da Elisa Martini. L’esposizione, aperta al pubblico fino al 23 dicembre presso l’Archivio contemporaneo Bonsanti a Palazzo Corsini Suarez, offre un’immersione nel sodalizio intellettuale tra Montale e Alessandro Bonsanti, attraverso documenti inediti e testimonianze preziose conservate nei Fondi del Gabinetto Vieusseux.
‘Scrittori d’azione e non artisti’: un titolo emblematico
Il titolo della mostra trae ispirazione dall’articolo ‘Fascismo e letteratura’ che Montale pubblicò il 7 aprile 1945 sul primo numero de ‘Il Mondo’, rivista diretta da Alessandro Bonsanti, con Montale stesso membro della redazione. In questo scritto, Montale esprimeva la sua riconoscenza verso figure come Amendola, Gobetti, Gramsci e Rosselli, definendoli ‘scrittori d’azione e non artisti’, capaci di indicare la via da seguire in tempi di oscuramento e di errore.
Un percorso espositivo ricco di testimonianze
Il percorso espositivo ricostruisce il rapporto tra Montale e Bonsanti attraverso una ricca selezione di materiali: libri, manoscritti, dattiloscritti, corrispondenze, fotografie e documenti appartenenti ai Fondi del Gabinetto Vieusseux. Tra questi, spiccano i fondi di Carlo Betocchi, Irma Brandeis, Emilio Cecchi, Giacomo Debenedetti, Angiolo Orvieto, Pier Paolo Pasolini, Vasco Pratolini e Giuseppe Ungaretti, che offrono uno spaccato della vivace scena culturale italiana del Novecento.
Dichiarazioni e significati
‘Due anniversari in uno – dichiarano il presidente del Vieusseux Riccardo Nencini e il direttore Michele Rossi -, quanto mai intrecciati: i cento anni di Ossi di Seppia e i cinquanta dell’archivio del Vieusseux, di nuovo stretti nelle vite dei protagonisti. Il fatto che ‘la storia non è maestra di niente’ non significa disperdere il valore della memoria. La memoria del vivere liberi, il testimone che Montale e Bonsanti si passano’. La sindaca Sara Funaro ha sottolineato come la mostra celebri due anniversari che hanno segnato la cultura italiana e un sodalizio intellettuale di grande importanza.
Informazioni utili per la visita
La mostra è aperta al pubblico fino al 23 dicembre presso l’Archivio contemporaneo Bonsanti del Gabinetto Vieusseux a Palazzo Corsini Suarez. L’ingresso è libero, ma è necessaria la prenotazione inviando una richiesta all’indirizzo archivio@vieusseux.it. Un’occasione imperdibile per approfondire la conoscenza di due figure chiave della cultura italiana e per scoprire i tesori conservati nel Gabinetto Vieusseux.
Un’eredità culturale da riscoprire
La mostra rappresenta un’importante occasione per riscoprire l’eredità culturale di Eugenio Montale e Alessandro Bonsanti, due intellettuali che hanno contribuito a definire il panorama culturale italiano del Novecento. Il loro sodalizio, testimoniato dai documenti esposti, offre uno spaccato della vivace scena culturale dell’epoca e invita a riflettere sul ruolo degli intellettuali nella società.
