Pnrr, Foti: Sud non penalizzato, ma attenzione alle scadenze
Il ministro per gli Affari Europei, le politiche di coesione e il Pnrr, Tommaso Foti, ha ribadito al Senato che non vi è alcuna penalizzazione per le aree del Sud nell’ambito dei fondi Pnrr. Durante il question time, Foti ha lanciato un appello agli amministratori affinché rispettino i tempi dei progetti, sottolineando che la Commissione Ue ha chiarito che non vi sarà alcuna proroga oltre il 30 giugno 2026.
Stato di avanzamento dei progetti Pnrr
Attualmente, i progetti Pnrr finanziati sono oltre 296mila, di cui 135mila conclusi (48%). Altri 25mila sono in fase di conclusione (10%) e oltre 115mila sono in corso. Foti ha evidenziato che, rispetto alla relazione semestrale presentata il 31 marzo, si registra un aumento di 26mila progetti con impegni e risorse di 14,4 miliardi, segno che il piano è in movimento.
Risorse e opere: la sfida del Sud
Il ministro ha spiegato che i progetti conclusi rappresentano una fetta importante numericamente, anche se la spesa è minore perché prima si portano a termine i progetti di minor costo. Foti ha ribadito che non c’è alcuna intenzione di ridurre le risorse destinate al Sud, ma ha sollecitato gli amministratori a fare in modo che “dalle risorse si passi alle opere”, mantenendo la percentuale delle risorse territorializzabili.
Un appello alla responsabilità e all’efficienza
Le parole del ministro Foti sottolineano un punto cruciale: l’importanza di trasformare le risorse del Pnrr in opere concrete, soprattutto per il Sud. L’appello al rispetto dei tempi è un monito a non disperdere questa opportunità unica per lo sviluppo del territorio. La sfida è complessa, ma con una gestione efficiente e responsabile, il Pnrr può davvero fare la differenza.
