Il ritorno di Oksana Lyniv e il ciclo wagneriano
Dopo un’assenza di sei mesi, la stimata direttrice ucraina Oksana Lyniv fa il suo ritorno trionfale al Teatro Comunale di Bologna, dove ha ricoperto il ruolo di direttrice musicale dal 2022 al 2024. Questo ritorno segna un momento significativo nel suo percorso artistico, poiché aggiunge un nuovo tassello al monumentale ciclo nibelungico wagneriano, iniziato lo scorso anno. Il 13 e 15 giugno, l’Auditorium Manzoni risuonerà delle note maestose di ‘Siegfried’, il terzo capitolo di questa epica saga, con rappresentazioni che si terranno rispettivamente alle 18:00 e alle 16:00. L’attesissimo ‘Il crepuscolo degli dei’ seguirà in ottobre, completando così questa ambiziosa impresa.
Un’immersione nel mondo di Wagner
Per preparare il pubblico all’intensità emotiva e alla complessità narrativa di ‘Siegfried’, il Teatro Comunale ha organizzato una serie di eventi collaterali. Il rinomato critico musicale Alberto Mattioli offrirà un’introduzione all’opera il 12 giugno al Manzoni, guidando gli spettatori attraverso i temi e i motivi principali. Inoltre, la Galleria Lux in Art di via Zamboni ospiterà una mostra esclusiva della collezione privata di litografie originali di Oksana Lyniv, tutte dedicate all’Anello del Nibelungo, offrendo un’ulteriore chiave di lettura visiva dell’opera.
L’interpretazione di Lyniv su ‘Siegfried’
Oksana Lyniv, affrontando ‘Siegfried’ per la prima volta, condivide la sua visione dell’opera: ‘L’innocenza e la forza di Sigfrido lo rendono subito affascinante. Lo vediamo crescere, cercare il senso della vita, agire istintivamente, senza ancora comprendere le conseguenze delle sue azioni. Ma Wagner, con lucidità spietata, ci mostra anche l’altra faccia dell’eroe: Siegfried tradisce, e sarà a sua volta tradito. L’innocenza si incrina, l’eroismo si trasforma in colpa. Alla fine, l’eroe precipita. E ci ricorda che tra la grandezza e la rovina umana esiste solo un passo’.
Un cast stellare per ‘Siegfried’
Il cast di ‘Siegfried’ è composto da artisti di fama internazionale. Il tenore Michael Heim interpreterà il ruolo del protagonista, Siegfried, portando la sua potenza vocale e presenza scenica al personaggio. Accanto a lui, il baritono Thomas Johannes Mayer vestirà i panni di Der Wanderer, mentre il tenore Matthäus Schmidlechner sarà Mime. Il soprano Sonja Saric interpreterà Brünnhilde, e il basso-baritono Claudio Otelli riprenderà il ruolo di Alberich. Il mezzosoprano Bernadett Fodor sarà Erda, il basso-baritono Sorin Coliban interpreterà Fafner, e il soprano Julia Grüter darà voce a Stimme des Waldvogels.
La lunga e travagliata genesi di ‘Siegfried’
‘Siegfried’ è l’opera del Ring che ha avuto la gestazione più lunga e complessa. Wagner iniziò a lavorare ai primi abbozzi negli anni ’50 dell’Ottocento, componendo i primi due atti tra il 1856 e il 1857. Tuttavia, seguì un’interruzione di ben dodici anni, durante i quali si dedicò a ‘Tristan und Isolde’ e ‘Die Meistersinger von Nürnberg’. Solo nel 1869 Wagner completò il terzo atto. ‘Siegfried’ debuttò il 16 agosto 1876 al Festspielhaus di Bayreuth, nell’ambito della prima rappresentazione integrale dell’Anello del Nibelungo.
Un’opera senza tempo
La ripresa di ‘Siegfried’ sotto la direzione di Oksana Lyniv rappresenta un’occasione imperdibile per immergersi in uno dei capolavori più complessi e affascinanti del repertorio wagneriano. L’opera, con la sua esplorazione dei temi dell’innocenza, dell’eroismo e della redenzione, continua a risuonare con il pubblico di oggi, offrendo spunti di riflessione sulla natura umana e sul destino.
