Un Luogo di Memoria e Impegno Civile

La Casa Memoria di Peppino Impastato, situata a Cinisi, continuerà a essere un faro di impegno civile e memoria storica. L’associazione “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato”, che da anni gestisce l’immobile confiscato alla mafia in corso Umberto, è riuscita ad acquisire la proprietà all’asta giudiziaria, scongiurando il rischio di dispersione di un patrimonio culturale e sociale di inestimabile valore.
L’edificio, un tempo abitazione della famiglia Impastato e oggi trasformato in casa-museo, si trova a soli cento passi dall’ex dimora del boss mafioso Tano Badalamenti, tristemente noto come il mandante dell’omicidio di Peppino. Questa vicinanza fisica rende il luogo ancora più significativo, un monito costante contro la presenza oppressiva della mafia e un simbolo di resistenza e riscatto.

Un’Oasi di Cultura e Legalità

Ogni anno, migliaia di studenti, attivisti e semplici cittadini visitano la Casa Memoria, attratti dalla storia di Peppino Impastato e dal suo coraggioso impegno contro Cosa Nostra. La casa-museo offre un percorso educativo e culturale che ripercorre la vita e le battaglie di Peppino, promuovendo la consapevolezza e la partecipazione attiva nella lotta alla mafia.
La messa all’asta dell’immobile, dovuta a difficoltà economiche della famiglia Impastato, aveva destato grande preoccupazione nella comunità civile e nel mondo dell’antimafia. Si temeva che questo spazio di memoria e impegno potesse essere sottratto all’associazione, interrompendo le attività culturali e i percorsi educativi che da oltre 15 anni vi si svolgono.

Una Vittoria Collettiva

Fortunatamente, l’associazione “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato” è riuscita a presentare l’unica offerta all’asta, pari a circa 87 mila euro, aggiudicandosi ufficialmente l’immobile. Questo risultato è stato possibile grazie al sostegno di una vasta rete di realtà impegnate nel sociale e nell’antimafia, tra cui Libera, la Cgil e Banca Etica, che ha concesso il prestito necessario.
Un ruolo fondamentale è stato svolto anche dagli avvocati Antonella Palazzotto e Andrea Zarbo, che hanno affiancato l’associazione nelle delicate fasi dell’acquisto. La loro competenza e dedizione hanno contribuito in modo determinante al successo dell’operazione.
“Abbiamo affrontato questa sfida con coraggio e responsabilità, portando avanti il desiderio di Felicia Bartolotta, madre di Peppino, che ci aveva chiesto di non chiudere mai le porte della sua casa”, ha dichiarato Casa Memoria in una nota. Queste parole esprimono la profonda motivazione che ha animato l’associazione in questa battaglia, un impegno a onorare la memoria di Peppino e a continuare la sua opera di contrasto alla mafia.

Un Segnale di Speranza

Mario Ridulfo, segretario generale della Cgil Palermo, e Rosario Rappa, responsabile Legalità del sindacato, hanno sottolineato che “questa acquisizione rappresenta una vittoria per tutti. L’associazione ha saputo dare voce e spazio alla memoria, contribuendo alla crescita del movimento antimafia”.
L’acquisizione della Casa Memoria di Peppino Impastato è un segnale di speranza e un esempio di come la società civile, unita e determinata, possa difendere i valori della legalità e della giustizia. Questo luogo continuerà a essere un punto di riferimento per chi crede in un futuro libero dalla mafia, un luogo dove coltivare la memoria, l’impegno e la passione per la verità.

L’Importanza della Memoria Attiva

La vicenda della Casa Memoria di Peppino Impastato evidenzia l’importanza della memoria attiva nella lotta alla mafia. Non si tratta solo di ricordare il passato, ma di far vivere i valori e l’impegno di chi si è battuto per un futuro migliore. La Casa Memoria rappresenta un luogo di incontro, di scambio e di crescita, dove le nuove generazioni possono conoscere la storia di Peppino e trarre ispirazione per il loro impegno civile. La sua salvaguardia è una vittoria per tutti coloro che credono in un futuro libero dalla mafia.

Di veritas

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