La tragedia di Grugliasco: Fernanda Di Nuzzo vittima di femminicidio

Ancora un femminicidio nel Torinese. Fernanda Di Nuzzo, 61 anni, è stata uccisa ieri sera a Grugliasco dal marito, Pasquale Piersanti, al culmine di una lite domestica. La donna, assistente educativa in una scuola di Torino, è stata accoltellata nell’appartamento di famiglia in via Moncalieri 47, zona Gerbido. Le ferite profonde all’addome hanno causato un arresto cardiaco e, nonostante un intervento d’urgenza, Fernanda è deceduta questa mattina all’ospedale Molinette.

Dinamica dell’aggressione e soccorsi

L’aggressione è avvenuta intorno alle 18.30, davanti alla figlia della coppia, una ragazza di 24 anni con sindrome di Down. La giovane, appena rientrata a casa, ha assistito alla scena e ha cercato di fermare il padre, urlando disperatamente. Fernanda Di Nuzzo ha tentato di fuggire, correndo su per le scale e chiedendo aiuto, ma è crollata a terra, perdendo i sensi. È stata la figlia, con l’aiuto dei vicini, a chiamare i soccorsi. Pasquale Piersanti si era barricato in casa, ma è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Rivoli e Grugliasco al loro arrivo.

Indagini in corso e stato di shock

Pasquale Piersanti, 61 anni, pensionato, è attualmente piantonato dai carabinieri nello stesso ospedale dove è deceduta la moglie. Non è ancora chiaro se le ferite riportate siano frutto di un tentativo di suicidio o di un gesto di difesa da parte di Fernanda. I carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Paolo Scafi, stanno ricostruendo la dinamica dell’aggressione e cercando di chiarire i motivi della lite. Al momento, non risultano denunce o segnalazioni pregresse di violenza domestica.

Reazioni e cordoglio: lutto cittadino a Grugliasco

La notizia della morte di Fernanda Di Nuzzo ha suscitato profondo cordoglio nella comunità di Grugliasco e Torino. Il sindaco di Grugliasco, Emanuele Gaito, ha annunciato il lutto cittadino nel giorno del funerale. Anche il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha espresso il suo dolore per la perdita di Fernanda, che lavorava in una scuola della periferia, nel quartiere Mirafiori. “La tragica scomparsa di Fernanda Di Nuzzo ci lascia attoniti e sgomenti – ha commentato Lo Russo -. Un altro terribile episodio di femminicidio che ci tocca ancora più da vicino, perché riguarda una persona che lavorava per l’amministrazione comunale, al servizio della nostra comunità”.

L’eco del femminicidio a livello europeo

Anche la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha espresso il suo cordoglio per la famiglia e gli amici di Fernanda Di Nuzzo. “La sua vita spezzata si aggiunge con dolore e rabbia a quella di tante, troppe donne vittime di femminicidio, come Giulia Cecchettin”, ha dichiarato Metsola, sottolineando l’impegno del Parlamento europeo nella lotta contro la violenza di genere. “Continueremo a lavorare senza sosta per garantire che nessuna donna debba più temere per la propria vita”.

Un campanello d’allarme che non smette di suonare

Il femminicidio di Fernanda Di Nuzzo è l’ennesima tragedia che colpisce il nostro Paese, un campanello d’allarme che non smette di suonare. La violenza contro le donne è un problema sistemico che richiede un impegno costante da parte di istituzioni, società civile e singoli cittadini. È fondamentale promuovere una cultura del rispetto e dell’uguaglianza, educare le nuove generazioni al contrasto degli stereotipi di genere e garantire sostegno e protezione alle donne vittime di violenza. La storia di Fernanda ci ricorda che non possiamo restare indifferenti di fronte a questa piaga sociale e che dobbiamo agire con determinazione per prevenirla e contrastarla.

Di veritas

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