La nomina contestata
La Giunta comunale di Colobraro, nominata dal sindaco Nicola Lista con decreto numero 11 del 24 aprile, si è ritrovata al centro di una polemica per l’assenza di rappresentanti femminili. La consigliera di parità della Regione Basilicata, Ivana Pipponzi, ha espresso forti preoccupazioni riguardo a questa composizione, evidenziando una potenziale violazione dei principi costituzionali.
La diffida della Consigliera di Parità
Ivana Pipponzi ha formalmente diffidato l’amministrazione comunale di Colobraro, intimando l’annullamento urgente e in autotutela del decreto sindacale. Ha inoltre richiesto la nomina di una nuova giunta che rispetti le quote di genere, garantendo la presenza di rappresentanti femminili.
Motivazioni giuridiche e costituzionali
La consigliera di parità ha sottolineato che, sebbene nei Comuni con meno di tremila abitanti non si applichi la legge Delrio sulle quote di genere, la rappresentanza di genere nelle istituzioni deve comunque essere garantita ai sensi degli articoli 3 e 51 della Costituzione Italiana. Questi articoli sanciscono l’uguaglianza di fronte alla legge e promuovono l’accesso paritario alle cariche elettive.
L’importanza dell’inclusione femminile
Pipponzi ha evidenziato come l’inclusione delle donne in tutti i processi istituzionali sia fondamentale per contrastare e superare il divario di genere ancora presente nelle comunità. Ha invitato il sindaco a ritirare l’atto di nomina e a garantire la presenza di donne nella nuova giunta, definendo questo atto non solo un dovere del suo ufficio, ma anche uno stimolo culturale verso l’inclusione femminile.
Poteri di controllo e vigilanza
La consigliera di parità ha ricordato di essere investita di poteri di controllo e vigilanza ai sensi del decreto legislativo 198 del 2006, riservandosi il diritto di ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) in caso di mancata ottemperanza. La nota è stata anche inviata al prefetto di Matera per i provvedimenti conseguenziali.
Riflessioni sulla parità di genere nelle istituzioni locali
La vicenda di Colobraro solleva una questione cruciale sulla rappresentanza di genere nelle istituzioni locali. Anche in contesti demografici ridotti, il rispetto dei principi costituzionali di parità non dovrebbe essere trascurato. L’auspicio è che questa vicenda possa servire da monito e stimolo per una maggiore consapevolezza e impegno verso l’inclusione femminile in tutti gli ambiti della vita pubblica.
