L’amore ininterrotto per il greco antico
Andrea Marcolongo, celebre autrice de ‘La lingua geniale’, ha inaugurato con la sua lectio magistralis dal titolo ‘La lingua, il mito, la luna. Come ho iniziato ad amare la Grecia antica e perché non ho più smesso’ il programma letterario che vede l’Italia come ospite d’onore alla Fiera Internazionale del Libro di Salonicco. L’evento, in corso fino all’11 maggio presso il centro espositivo TIF-Helexpo, è dedicato al tema ‘Orizzonti vicini’.
Marcolongo, laureata in Lettere classiche all’Università degli Studi di Milano, ha espresso come il greco antico sia stato una costante nella sua vita, un amore nato sui banchi di scuola e mai sopito. La sua passione per la lingua e la cultura greca si è tradotta in numerosi libri di successo, tra cui ‘La misura eroica’, ‘Alla fonte delle parole’, ‘La lezione di Enea’ e ‘De arte gymnastica’.
Il miraggio della civiltà occidentale
Nel corso della sua lectio, Marcolongo ha esplorato l’identità greca che, a suo dire, sentiamo tutti quando leggiamo autori classici come Platone o Omero. Ha descritto questa identità come un ‘miraggio della civiltà occidentale’, sottolineando come la cultura greca sia rimasta viva nel corso dei secoli, anche in epoche in cui l’accesso diretto alla Grecia era limitato. Ha citato l’esempio di Dante, che pur non conoscendo il greco antico, fu profondamente influenzato dalla cultura greca, e di Lord Byron, che morì per sostenere l’indipendenza della Grecia, ispirato da Omero.
Spostare la luna dall’orbita: una notte all’Acropoli
L’ultimo libro di Marcolongo, ‘Spostare la luna dall’orbita’, è un racconto ambientato nel museo dell’Acropoli, tra i marmi del Partenone. L’autrice ha espresso il desiderio di trascorrere del tempo all’aeroporto di Atene, chiedendo ai turisti quali aspettative nutrono nei confronti della Grecia. Secondo Marcolongo, ciascuno proietta su questo Paese un’aspettativa, un sogno, una prospettiva diversa, rendendo la Grecia un luogo di immaginazione e ispirazione.
Il valore dell’istruzione pubblica italiana
Marcolongo ha sottolineato l’importanza del liceo classico e dell’istruzione pubblica italiana, definendoli un ‘bene prezioso’ da proteggere. Ha incoraggiato i giovani a studiare il greco antico, sfatando il mito che si tratti di una disciplina elitaria. A suo avviso, lo studio del greco antico è fondamentale per riscoprire le radici dell’anima europea e per comprendere chi vogliamo essere.
Un invito a riscoprire le radici della nostra cultura
La lectio di Andrea Marcolongo alla Fiera del Libro di Salonicco è un invito appassionato a riscoprire il valore della cultura classica e la sua influenza sul nostro presente. Le sue parole ci ricordano come lo studio del greco antico non sia un esercizio sterile, ma un’opportunità per comprendere meglio noi stessi e il mondo che ci circonda. La sua testimonianza è un’esortazione a valorizzare l’istruzione pubblica e a incoraggiare i giovani ad avvicinarsi alle discipline umanistiche, strumenti preziosi per costruire un futuro più consapevole e ricco di significato.
