Un’Odissea in salsa sarda: “Nemos, andando per mare” debutta al cinema

Dall’8 maggio, il Cityplex Moderno di Sassari ha fatto da apripista all’uscita nazionale di “Nemos, andando per mare”, l’ultima fatica cinematografica di Marco Antonio Pani. Prodotto da Altamarea Film e distribuito da My Culture, il film rappresenta una coraggiosa e originale trasposizione in lingua sarda dell’immortale Odissea di Omero. Un’opera che promette di incantare il pubblico con la sua unicità e il suo profondo legame con la terra sarda.

Un cast di volti autentici e paesaggi mozzafiato

Lungi dalle classiche produzioni hollywoodiane, “Nemos” si distingue per la sua autenticità. Pani ha scelto di affidare i ruoli principali a pastori, contadini, artigiani, pescatori e marinai sardi, che con la loro spontaneità e improvvisazione guidata danno vita a un racconto epico, ironico e profondamente umano. Il bianco e nero scelto dal regista esalta la bellezza dei paesaggi sardi e dona al film un’atmosfera senza tempo, in cui modernità e tradizione si fondono armoniosamente. Il cast include l’allevatore di Olmedo Giovanni Masia nel ruolo di Ulisse, Francesca Niedda (Atena), Silvia Senes (Calipso), Luana Fais (Nausicaa), Valentina Carta (regina Arete) e Francesco Spada (re Alcinoo). Ad arricchire la narrazione, i poeti estemporanei Giuseppe Porcu e Bruno Agus introducono la storia di ‘Odisseu’ con versi e rime in sardo, accompagnati dai canti a tenore di Orosei.

Un team internazionale al servizio della Sardegna

Nonostante l’anima profondamente sarda, “Nemos” vanta una troupe internazionale di grande talento. Anamaria Del Grande, direttrice di produzione proveniente dal Brasile, e Quique Lopez Real, direttore della fotografia catalano, hanno unito le loro competenze per valorizzare al meglio il progetto. A completare il team, professionisti sardi come Stefania Grilli e Salvatore Aresu (costumi), Pietro Rais (scenografia), Gerolama Sale (acconciature), Carla Aledda (trucco) e Stefano Guzzetti (colonna sonora) hanno contribuito a creare un’esperienza cinematografica indimenticabile.

Un’opera che celebra l’identità sarda e il potere della narrazione

“Nemos, andando per mare” è molto più di una semplice trasposizione dell’Odissea. È un atto d’amore verso la Sardegna, la sua lingua, la sua cultura e la sua gente. Il film di Marco Antonio Pani ci invita a riflettere sul senso di appartenenza, sull’amicizia e sull’accoglienza, temi universali che risuonano con forza nel contesto sardo. Un’opera che celebra il potere della narrazione e la capacità del cinema di unire culture e generazioni.

Di euterpe

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