Un’installazione sonora immersiva alla Biennale di Architettura

Nell’ambito della 19/a Biennale di Architettura, Venezia si trasforma in un palcoscenico per l’innovazione artistica grazie a Jean-Michel Jarre. Il celebre musicista francese ha inaugurato ‘Oxyville’, una suggestiva installazione musicale immersiva che fa parte della mostra ‘Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva.’ curata da Carlo Ratti. L’evento, realizzato con il coordinamento artistico di Maria Grazia Mattei e Meet Digital Culture Center, offre un’esperienza sensoriale unica, in cui il suono diventa materia plasmabile per la creazione di una città immaginaria.

Oxyville: quando il suono modella lo spazio

‘Oxyville’ è una creazione musicale elettronica concepita con suono spaziale a 360 gradi, un’esplorazione del rapporto simbiotico tra suono tridimensionale e spazio architettonico. Jarre, pioniere della musica elettronica e delle performance multimediali, invita gli ascoltatori a chiudere gli occhi e a lasciarsi trasportare dalle sonorità, immaginando una città ideale plasmata dalla musica stessa. Un’esperienza immersiva che fonde tecnologia, arte e architettura in un linguaggio creativo radicalmente nuovo.

Il legame indissolubile tra musica e architettura

Jean-Michel Jarre ha sempre percepito una profonda connessione tra musica e architettura, due discipline che condividono elementi fondamentali come tempo e spazio. ‘Da sempre penso che la musica sia connessa all’architettura, visto che hanno in comune due elementi come tempo e spazio,’ ha dichiarato l’artista. ‘Non fossi diventato un musicista, sarei un architetto.’ ‘Oxyville’ è la concretizzazione di questa visione, un invito a sperimentare la musica come elemento architettonico, capace di costruire mondi immaginari nella mente dell’ascoltatore.

Omaggio a Venezia: un concerto innovativo in Piazza San Marco

In attesa del concerto-evento del 3 luglio in Piazza San Marco, Jarre promette un’esperienza indimenticabile, un omaggio alla città e alla sua storia architettonica. ‘Suonare lì significa confrontarmi con gli architetti innovatori che l’hanno costruita,’ ha affermato. Per rendere omaggio a un luogo così magico, Jarre intende creare qualcosa di innovativo a sua volta, utilizzando l’Intelligenza Artificiale e il suono immersivo. Un connubio tra romanticismo e tecnologia contemporanea, per mostrare al mondo una Venezia capace di reinventarsi senza perdere il suo fascino.

Un ponte tra passato e futuro: l’arte di Jean-Michel Jarre

L’opera di Jean-Michel Jarre si conferma come un ponte tra passato e futuro, un dialogo costante tra tradizione e innovazione. Con ‘Oxyville’ e il concerto in Piazza San Marco, l’artista francese ci invita a riflettere sul ruolo della tecnologia nell’arte e sull’importanza di preservare la bellezza e la magia di luoghi iconici come Venezia, proiettandoli verso nuove dimensioni creative.

Di euterpe

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