Un viaggio nel cuore di Mauro Corona
Dal 5 maggio, il cinema accoglie “La mia vita finché capita”, un docufilm che offre uno sguardo profondo e personale sulla vita di Mauro Corona, figura poliedrica di scrittore, scultore e alpinista. Diretto da Niccolò Maria Pagani, il film conduce lo spettatore nel mondo interiore di Corona, svelando un uomo autentico e complesso, lontano dall’immagine talvolta sarcastica che il pubblico conosce.
Il regista ha seguito Corona per sette mesi, immergendosi nella quotidianità del villaggio di Erto Vecchia, nella valle del Vajont, luogo simbolo e cuore pulsante della sua storia. Attraverso questo lungo periodo di osservazione, Pagani ha catturato l’essenza di Corona, i suoi ricordi, le sue passioni e il suo legame indissolubile con la terra natia.
Tra montagne, arte e ricordi d’infanzia
Il docufilm ripercorre la vita di Corona, partendo da un’infanzia difficile, segnata da sfide e difficoltà, fino alla maturità e al presente. Il racconto si snoda attraverso diverse modalità: il discorso diretto del protagonista, che si mette a nudo davanti alla telecamera, aprendo il suo cuore e la sua mente; le conversazioni con amici storici, tra cui lo scrittore Erri de Luca e i cantanti Davide Van De Sfroos e Piero Pelù, in un’atmosfera intima e conviviale; e le parole tratte dai suoi libri, in particolare da “Le altalene”, interpretate magistralmente dalla voce di Giancarlo Giannini.
La montagna, con i suoi scenari mozzafiato e il suo ciclo di stagioni, è l’altra grande protagonista del film, un elemento imprescindibile della vita di Corona, che racconta il suo legame profondo con il territorio e la tragedia del Vajont, evento che ha segnato la sua esistenza e la storia della sua comunità.
Un’opera corale che celebra la vita e l’arte
“La mia vita finché capita” è un’opera corale che celebra la vita e l’arte di Mauro Corona, un uomo che ha saputo trasformare le difficoltà in opportunità, la paura in coraggio, e il vuoto in creazione. Un film che invita lo spettatore a riflettere sul significato della vita, sulla bellezza della natura e sulla forza dell’arte come strumento di espressione e di riscatto.
Il film è una produzione Ushuaia Film e Wanted Cinema, prodotto da Niccolò Maria Pagani, Anastasia Plazzotta, Luca Da Dalt con il contributo di FVG Film Commission – PromoTurismoFVG. Le musiche originali sono firmate da Omar Pedrini, ex frontman dei Timoria, in collaborazione con il regista.
Un ritratto autentico e commovente
“La mia vita finché capita” è un’opera che va oltre la semplice biografia, offrendo un ritratto autentico e commovente di un uomo che ha saputo fare della sua vita un’opera d’arte. Il film è un invito a scoprire la bellezza nascosta nelle piccole cose, a valorizzare il legame con la propria terra e a non arrendersi mai di fronte alle difficoltà.
