L’annuncio dell’apertura e le incertezze operative

Dopo anni di attesa e difficoltà, il nuovo tunnel di Tenda sembra finalmente pronto ad aprire i battenti. Il ministero dei Trasporti francese ha comunicato al sindaco di Tenda, Jean Pierre Vassallo, che l’inaugurazione è fissata per il 27 giugno. Lo stesso ministro Philippe Tabarot sarà presente all’evento, sottolineando l’importanza di questa infrastruttura per il collegamento tra Italia e Francia.
Tuttavia, le modalità di apertura restano ancora oggetto di discussione. Inizialmente, si prevede un’apertura in modalità cantiere, con senso unico alternato e una safety car a precedere i veicoli all’interno del tunnel. Queste misure precauzionali mirano a garantire la sicurezza degli utenti durante la fase iniziale di transizione.

La smentita di Anas e l’impegno per i tempi concordati

In risposta alle dichiarazioni del sindaco di Tenda, Anas ha diffuso una nota ufficiale per precisare che le informazioni riportate dagli organi di stampa sono inesatte. Il Commissario straordinario Nicola Prisco e Anas assicurano che stanno lavorando alacremente per consentire l’apertura al traffico della nuova canna del tunnel Tenda nei tempi previsti e concordati nel corso dell’ultima Cig (Conferenza Intergovernativa).
Anas sottolinea che gli articoli che riportano le dichiarazioni del sindaco Vassallo si riferiscono a dati tecnici sulla modalità di apertura “ampiamente inesatti”. L’ente ribadisce il massimo impegno da parte di Anas e dell’impresa appaltatrice per raggiungere l’obiettivo nei tempi stabiliti.

Il contesto: Tempesta Alex e l’isolamento delle valli

L’apertura del nuovo tunnel di Tenda rappresenta una svolta cruciale per le valli Vermenagna e Roya, duramente colpite dalla tempesta Alex nel 2020. La frana del valico storico del Tenda ha interrotto il collegamento stradale tra il Cuneese e la Francia per ben cinque inverni consecutivi, causando disagi economici e sociali significativi per le comunità locali.
Attualmente, l’unico collegamento stradale tra le valli è rappresentato dalla vecchia strada dei 46 tornanti, un tracciato a quota più elevata che presenta limitazioni e rischi, soprattutto durante la stagione invernale. Per domani è prevista una riunione in prefettura a Nizza per decidere sull’apertura di questa strada, che potrebbe rappresentare un’alternativa temporanea in attesa della piena operatività del nuovo tunnel.

Il Tenda bis: Una storia travagliata

I lavori sul cantiere del Tenda bis sono iniziati nel lontano 2013 e sono stati interrotti da un’inchiesta giudiziaria che ha portato alla riassegnazione dell’appalto. La fine dei lavori è stata annunciata a più riprese nel recente passato, con l’ultima proroga comunicata a dicembre scorso e la data di apertura fissata inizialmente per il 30 giugno.
La complessità del progetto, le difficoltà tecniche e le vicende giudiziarie hanno contribuito a ritardare la realizzazione di un’infrastruttura fondamentale per il territorio. L’apertura del nuovo tunnel rappresenta quindi un traguardo importante, che segna la fine di un periodo di incertezza e isolamento per le valli Vermenagna e Roya.

Un’apertura attesa con cautela

L’imminente apertura del tunnel di Tenda è una notizia accolta con grande speranza dalle comunità locali, che hanno subito pesanti disagi a causa dell’interruzione del collegamento stradale. Tuttavia, le smentite di Anas sulle modalità operative e i ritardi accumulati nel corso degli anni invitano alla cautela. È fondamentale che le autorità competenti garantiscano la sicurezza degli utenti e la piena operatività del tunnel nel più breve tempo possibile, per evitare ulteriori disagi e favorire la ripresa economica e sociale del territorio.

Di davinci

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