Una partita ricca di emozioni al Franchi
Giovedì sera, lo stadio Artemio Franchi è stato teatro di una battaglia intensa e ricca di emozioni tra la Fiorentina e il Celje, valida per il ritorno dei quarti di finale di Conference League. Dopo la vittoria per 2-1 ottenuta in Slovenia, la Fiorentina si presentava davanti al proprio pubblico con l’obiettivo di blindare la qualificazione alle semifinali. Tuttavia, la partita si è rivelata più complicata del previsto, con gli sloveni capaci di ribaltare il risultato e mettere in discussione il passaggio del turno.
Formazioni e primi tentativi
Vista l’importanza della posta in palio, l’allenatore della Fiorentina, Raffaele Palladino, ha optato per una formazione titolare, rinunciando a esperimenti e turnover. Assenti Dodo, squalificato, e Zaniolo e Moreno, non disponibili per la competizione europea. Nei primi minuti di gioco, la Fiorentina ha cercato di imporre il proprio ritmo, con Pongracic pericoloso di testa su un calcio d’angolo di Mandragora. Poco dopo, lo stesso Pongracic ha servito un assist per Kean, il cui tiro è stato respinto in corner dal portiere Silva. Al 24′, De Gea si è superato con una parata su Svetlin, sventando una potenziale occasione per il Celje.
Il vantaggio viola e la reazione slovena
Dopo una fase di equilibrio, la Fiorentina è passata in vantaggio al 36′ grazie a Mandragora, bravo a finalizzare un’azione ben orchestrata da Pongracic. Il gol sembrava aver messo la partita in discesa per i viola, ma nella ripresa il Celje ha reagito con orgoglio. Al 53′, Matko ha pareggiato i conti con un’imbucata centrale che ha sorpreso la difesa viola. Otto minuti dopo, Nemanic ha ribaltato il risultato con un colpo di testa su calcio d’angolo, portando il Celje in vantaggio e rimettendo in discussione la qualificazione.
Kean riporta equilibrio, VAR protagonista
La Fiorentina ha reagito immediatamente allo svantaggio, trovando il pareggio al 64′ con un gol di Moise Kean, abile a sfruttare un lancio lungo di Mandragora e a superare il difensore con un tiro a giro sul palo lontano. La rete è stata poi confermata dal VAR. Nel finale di partita, la Fiorentina ha cercato di riportarsi in vantaggio, ma un gol di Ranieri è stato annullato dal VAR per fuorigioco. Anche un’altra rete di Kean è stata invalidata per la stessa ragione. Nonostante le difficoltà e le decisioni arbitrali controverse, la Fiorentina è riuscita a mantenere il pareggio e a conquistare la qualificazione alla semifinale di Conference League.
Semifinale contro il Betis Siviglia
Grazie al pareggio per 2-2 e alla vittoria nella gara d’andata, la Fiorentina si è qualificata per la semifinale di Conference League per la terza stagione consecutiva. Adesso, i viola affronteranno il Betis Siviglia in una doppia sfida che si preannuncia avvincente. L’andata si giocherà in Spagna il primo maggio, mentre il ritorno è previsto a Firenze l’8 maggio. La Fiorentina dovrà dare il massimo per superare l’ostacolo spagnolo e conquistare un posto nella finale di Conference League.
Una qualificazione sofferta ma meritata
La Fiorentina ha ottenuto una qualificazione sofferta ma meritata alle semifinali di Conference League. La squadra ha dimostrato carattere e determinazione nel reagire allo svantaggio e nel mantenere la calma nonostante le decisioni arbitrali sfavorevoli. La semifinale contro il Betis Siviglia sarà un banco di prova importante per valutare le ambizioni europee della Fiorentina e per continuare a sognare un trofeo continentale che manca da troppo tempo.
