Un ritorno alle origini: la mostra pittorica di Matteo Garrone a Bologna

Prima di conquistare il mondo del cinema con opere come Gomorra, Dogman e il recente Io Capitano, Matteo Garrone ha coltivato la sua passione per la pittura, formandosi tra musei e teatri. Oggi, a distanza di trent’anni, il regista romano ripercorre le sue radici artistiche con una mostra dei suoi quadri alla Galleria Modernissimo di Bologna. Un’esposizione che, come spiega lo stesso Garrone, rappresenta “una curiosità per chi ha amato i miei film, e un modo per far vedere qual è la mia formazione”.
Le opere esposte rivelano un legame profondo con il cinema, con personaggi e atmosfere che richiamano i suoi primi film. “Nei quadri ci sono dei personaggi che poi appaiono nei miei primi film, con alcuni amici che poi sono diventati interpreti delle mie storie”, racconta Garrone. “C’è un legame che mostra come in queste opere ci sia già e si può sentire un po’ il cinema; alcune sembrano proprio dei fotogrammi in movimento, nature morte attraverso vari momenti della loro trasformazione, una messa in scena e un lavoro sulla composizione”.

Retrospettiva integrale e “film recording”: un omaggio al cinema di Garrone

Parallelamente alla mostra pittorica, il Museo Nazionale del Cinema di Torino e la Cineteca di Bologna, in collaborazione con SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e Rai Cinema, dedicano a Matteo Garrone una retrospettiva integrale dei suoi film. Un’occasione imperdibile per ripercorrere l’intera filmografia del regista, dai suoi primi lavori indipendenti ai successi internazionali.
Inoltre, la Cineteca di Bologna ha realizzato il “film recording” degli ultimi quattro film di Garrone (Il racconto dei racconti, Dogman, Pinocchio, Io Capitano), girati in digitale. Un’operazione di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio cinematografico, che consiste nella stampa in copia pellicola di un negativo e copie positive, effettuata dal laboratorio L’Immagine Ritrovata della Cineteca di Bologna.

Un calendario ricco di eventi tra Bologna e Torino

La retrospettiva integrale dei film di Matteo Garrone si svolgerà tra aprile e maggio al Cinema Massimo di Torino e al Cinema Modernissimo di Bologna. Il regista inaugurerà personalmente la mostra pittorica a Bologna il 9 aprile alle 20 con la proiezione del film L’imbalsamatore.
Oltre a L’imbalsamatore, saranno proiettati film come Gomorra, Fotografo di matrimoni, Primo amore, Io capitano, Terra di mezzo e Estate romana. Matteo Garrone sarà poi al Museo Nazionale del Cinema di Torino l’8 maggio per incontrare gli studenti, inaugurare ufficialmente la mostra sulla cancellata storica della Mole Antonelliana e incontrare il pubblico alle ore 17:00 al Cinema Massimo, prima della proiezione di Io Capitano.

Garrone, un cineasta sorprendente che racconta gli ultimi

“Impossibile incasellare Matteo Garrone – afferma il direttore della Cineteca di Bologna, Gian Luca Farinelli – ma possiamo dire che è il più sorprendente cineasta italiano. Ogni suo film è un mondo in cui convivono curiosità verso la realtà e capacità di ricrearla con uno sguardo originale e potente”.
Un’opera che si confronta anche con i grandi nodi irrisolti del nostro paese, capace di raccontare gli ultimi, gli isolati, senza giudizi morali, con una cura dell’immagine che non è mai solo forma, ma sostanza espressiva.

Un’occasione per riscoprire un talento poliedrico

La retrospettiva e la mostra di Matteo Garrone rappresentano un’occasione unica per approfondire la conoscenza di un artista poliedrico, capace di spaziare tra diverse forme espressive con uno sguardo sempre originale e coerente. Un autore che, attraverso il cinema e la pittura, ci invita a riflettere sulla realtà che ci circonda, con le sue contraddizioni e le sue bellezze.

Di davinci

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