Verifica contabile rivela gravi inadempienze di CK Hutchison

Una recente verifica contabile ha messo in luce significative violazioni da parte di CK Hutchison, il colosso logistico di Hong Kong, riguardo alla gestione dei porti di Balboa e Cristobal, situati rispettivamente sulle estremità Pacifica e Atlantica del Canale di Panama. Secondo i risultati dell’audit, Panama non ha ricevuto 1,2 miliardi di dollari dovuti in base al contratto di concessione. Anel Flores, il revisore dei conti dello Stato, ha dichiarato che presenterà una denuncia formale ai pubblici ministeri nei prossimi giorni per le tariffe di concessione non pagate.

Contesto geopolitico e pressioni statunitensi

La pubblicazione di questi risultati giunge in un momento di particolare tensione geopolitica. Gli Stati Uniti, sotto la guida dell’ex presidente Donald Trump, hanno esercitato forti pressioni su Panama per ridurre l’influenza cinese nel Canale, arrivando persino a minacciare di “riprendersi” il controllo del canale costruito dagli Stati Uniti. Questa pressione si intensifica con l’arrivo del segretario alla Difesa americano Pete Hegseth a Panama, evidenziando l’importanza strategica del canale per gli interessi americani.

Accordo di vendita bloccato e reazione cinese

In risposta alle pressioni, Panama ha spinto CK Hutchison a cedere il controllo dei porti. A marzo, la società ha annunciato un accordo per vendere 43 porti in 23 paesi, inclusi i due sul Canale di Panama, a un gruppo guidato dal gigante della gestione patrimoniale BlackRock per 19 miliardi di dollari in contanti. Tuttavia, Pechino ha reagito con furia, annunciando una revisione antitrust dell’accordo, bloccando di fatto la firma prevista per il 2 aprile. Questa mossa evidenzia la crescente competizione tra Stati Uniti e Cina per l’influenza economica e politica a livello globale.

Dettagli delle violazioni contrattuali

Panama Ports, la sussidiaria di CK Hutchison, si è aggiudicata la concessione per gestire i porti nel 1997, e questa è stata rinnovata per altri 25 anni nel 2021. L’audit ha rivelato che il rinnovo del contratto nel 2021 mancava della documentazione richiesta. Anel Flores ha inoltre sottolineato che Panama ha ricevuto solo una piccola percentuale dei ricavi totali generati dalla società nei porti: “Dei ricavi totali fatti da questa compagnia a Panama, abbiamo ricevuto a malapena il 9%.” Ha aggiunto che, nonostante un aumento significativo del volume di contenitori movimentati, i guadagni per Panama sono rimasti stagnanti.

Implicazioni e prospettive future

La vicenda solleva interrogativi cruciali sulla trasparenza e l’equità degli accordi commerciali internazionali. La combinazione di pressioni geopolitiche, violazioni contrattuali e manovre economiche rivela un quadro complesso in cui gli interessi nazionali, la concorrenza globale e la governance aziendale si intersecano. Sarà fondamentale monitorare gli sviluppi futuri, in particolare l’esito delle indagini penali e delle revisioni antitrust, per comprendere appieno le implicazioni per Panama e per il commercio internazionale.

Di atlante

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