L’impatto dei dazi sui componenti e sui veicoli
L’Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) esprime forte preoccupazione per l’annuncio di Donald Trump sull’introduzione di dazi all’importazione di auto e componenti. Gian Marco Giorda, direttore dell’Anfia, sottolinea come questa misura rappresenti un ulteriore elemento di incertezza in un momento già difficile per i produttori e i componentisti. I dazi, che interessano sia i componenti (inclusi motori e trasmissioni) che le auto completamente assemblate, potrebbero avere un impatto significativo sui costi e sulla competitività del settore.
Le cifre dell’export italiano verso gli USA
L’Italia esporta negli Stati Uniti componenti per un valore di circa 1,2 miliardi di euro, a fronte di importazioni per 230 milioni. Per quanto riguarda i veicoli, l’export italiano è tre volte superiore all’import. Giorda auspica che questa mossa sia una strategia negoziale e che ci siano margini per bloccare questa manovra, che potrebbe far aumentare il costo di una vettura tra i 6.000 e i 10.000 dollari.
Svantaggi anche per le aziende USA
Giorda evidenzia come i dazi penalizzerebbero anche le aziende che producono negli Stati Uniti, in quanto sarebbero costrette ad acquistare componenti dall’estero gravati da un dazio del 25%. Considerando l’elevato volume di importazioni di componenti negli USA, anche le aziende americane che già producono sul territorio nazionale e acquistano componenti da Italia, Cina e altri paesi, subirebbero un impatto negativo.
L’impatto indiretto sulla filiera della componentistica
Il direttore dell’Anfia mette in guardia anche sull’impatto indiretto dei dazi USA sulla filiera della componentistica. L’Italia vende in Germania componenti per un valore di circa 5 miliardi di euro, che in parte vengono utilizzati per la produzione di automobili esportate negli Stati Uniti. Un calo delle esportazioni di vetture tedesche premium verso gli USA potrebbe quindi avere conseguenze negative sul fatturato delle aziende italiane del settore.
Un’analisi ponderata
La posizione dell’Anfia, espressa dal direttore Giorda, mette in luce le possibili conseguenze negative dei dazi imposti dagli Stati Uniti. L’aumento dei costi per i consumatori, la penalizzazione delle aziende americane e l’impatto indiretto sulla filiera europea della componentistica sono elementi da non sottovalutare. Resta da vedere se questa mossa di Trump si rivelerà una tattica negoziale o una politica protezionistica con effetti duraturi sul commercio internazionale.
