
Lula annuncia azioni legali contro i dazi USA
Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha annunciato che il suo governo farà ricorso all’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) in risposta ai dazi del 25% imposti dagli Stati Uniti sulle importazioni di acciaio. La decisione è stata resa pubblica durante una conferenza stampa a Tokyo, al termine della visita di Stato di Lula in Giappone.
La minaccia di ritorsioni commerciali
Oltre all’azione legale presso l’OMC, Lula ha ventilato la possibilità di imporre dazi su prodotti americani importati in Brasile, invocando il principio di reciprocità. “Abbiamo due opzioni: una è ricorrere all’OMC, cosa che faremo, e l’altra è imporre dazi sui prodotti americani che importiamo. In altre parole, applicare la legge della reciprocità”, ha dichiarato il presidente brasiliano.
Il ruolo del Brasile nel mercato dell’acciaio USA
Nel 2024, il Brasile si è posizionato come il secondo maggiore esportatore di acciaio negli Stati Uniti, con un volume di 4 milioni di tonnellate, superato solo dal Canada. La decisione degli Stati Uniti di imporre dazi ha quindi un impatto significativo sull’economia brasiliana e sulle sue relazioni commerciali con Washington.
Precedenti e reazioni interne
Già a febbraio, Lula aveva promesso “reciprocità” qualora i dazi annunciati da Donald Trump fossero stati effettivamente applicati. Tuttavia, il ministro delle Finanze brasiliano, Fernando Haddad, ha finora escluso ritorsioni immediate, suggerendo una linea più cauta e negoziale.
Il contesto internazionale e le implicazioni
La mossa del Brasile si inserisce in un contesto di crescenti tensioni commerciali a livello globale, con diverse nazioni che contestano le politiche protezionistiche adottate da Washington. Il ricorso all’OMC potrebbe innescare un lungo e complesso processo legale, con esiti incerti per entrambe le parti. Inoltre, la minaccia di ritorsioni commerciali potrebbe esacerbare ulteriormente le relazioni tra Brasile e Stati Uniti, con potenziali conseguenze per altri settori economici.
Equilibrio tra difesa degli interessi e diplomazia
La decisione del Brasile di contestare i dazi statunitensi all’acciaio rappresenta un delicato equilibrio tra la difesa dei propri interessi economici e la necessità di mantenere relazioni diplomatiche stabili con una potenza come gli Stati Uniti. La scelta di Lula di ricorrere all’OMC, pur mantenendo aperta la possibilità di ritorsioni commerciali, suggerisce una strategia volta a esercitare pressione su Washington, evitando al contempo un’escalation delle tensioni.