
L’omicidio irrisolto di Paolo Celani
L’11 gennaio 2010, Paolo Celani, pregiudicato, fu vittima di un agguato nella sua abitazione di viale Petrarca a Latina. Intorno alle 4 del mattino, ignoti lo raggiunsero con colpi d’arma da fuoco, ferendolo gravemente. Sul luogo del crimine, la squadra Mobile rinvenne due bossoli calibro .45. Celani, trasportato d’urgenza in ospedale, morì il 25 giugno dello stesso anno a causa delle complicazioni sopraggiunte in seguito all’attentato. L’omicidio rimase avvolto nel mistero per anni.
La riapertura del caso e le indagini
Il caso è stato riaperto grazie alle rivelazioni di un collaboratore di giustizia, che hanno portato il fascicolo dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) alla Procura di Latina, sotto la responsabilità dei sostituti procuratori Giuseppe Miliano e Martina Taglione. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile tra maggio e agosto 2023, hanno permesso di ricostruire il movente del delitto. La chiave di volta è stata la mancata restituzione di un orologio di pregio, che una donna di 52 anni, appartenente a una famiglia rom stanziale a Latina, pretendeva da Celani. Sembra che il figlio della donna avesse consegnato l’orologio a Celani a sua insaputa, in cambio di una modica quantità di stupefacenti.
Arresti e accuse
Le indagini hanno portato all’arresto di un uomo di 60 anni, pluripregiudicato del capoluogo pontino, ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio, e della donna di 52 anni, accusata di essere la mandante. Secondo gli inquirenti, la donna avrebbe incaricato il sessantenne di “punire” Celani per la mancata restituzione dell’orologio. I gravi indizi di colpevolezza raccolti hanno convinto i pubblici ministeri a richiedere una misura cautelare al GIP Mara Mattioli, che è stata concessa ed eseguita nella giornata odierna. La donna è stata raggiunta dall’ordinanza in carcere, dove si trova già detenuta per un altro procedimento, mentre l’uomo è stato rintracciato a Latina.
Il contesto criminale di Latina
L’omicidio di Paolo Celani si inserisce in un contesto criminale complesso, caratterizzato da dinamiche legate al traffico di stupefacenti e alla gestione del potere sul territorio. La città di Latina, pur non essendo tradizionalmente considerata una roccaforte della criminalità organizzata, ha visto negli anni un aumento della presenza di gruppi criminali, spesso in competizione tra loro per il controllo delle attività illecite. La riapertura di questo caso, a distanza di così tanti anni, dimostra l’impegno delle forze dell’ordine e della magistratura nel perseguire anche i crimini del passato, al fine di garantire giustizia e sicurezza ai cittadini.
Riflessioni su un caso di cronaca irrisolto
La risoluzione di questo cold case, dopo oltre un decennio, solleva interrogativi sulla persistenza della giustizia e sulla capacità delle indagini di superare il tempo. È un monito per coloro che credono di poter sfuggire alle conseguenze delle proprie azioni, e un segnale di speranza per le vittime e i loro familiari, che vedono finalmente la verità venire a galla. Resta da vedere quali ulteriori sviluppi emergeranno dal processo e se verranno coinvolte altre persone.