
Un ritorno musicale avvolto nel mistero
Il Bif&st si prepara ad accogliere ‘Opus. Venera una stella’, un thriller-horror diretto da Mark Anthony Green, che vede protagonisti John Malkovich e Ayo Edebiri. Il film, distribuito da I Wonder Pictures a partire dal 27 marzo, promette di tenere il pubblico con il fiato sospeso grazie a una trama avvincente e una colonna sonora firmata da Nile Rodgers & The-Dream. La pellicola, presentata in anteprima al festival, si preannuncia come un evento imperdibile per gli amanti del genere e della musica.
La trama: tra leggenda musicale e setta occulta
Alfred Moretti, interpretato da John Malkovich, è una leggenda del pop ritiratosi dalle scene da oltre vent’anni, un personaggio che evoca immediatamente il mito di Mina per il suo misterioso isolamento. L’annuncio di un suo nuovo album sconvolge il mondo della musica e per promuoverlo, Moretti invita un gruppo selezionato di giornalisti, critici ed esperti in un ranch isolato. Tra questi, Ariel (Ayo Edebiri), una redattrice ambiziosa in cerca della grande occasione. Ben presto, Ariel scoprirà che dietro l’apparente atmosfera festosa si cela una setta con oscuri segreti e pratiche letali. Il film esplora le dinamiche del potere, dell’ossessione e del fanatismo, in un crescendo di tensione e suspense.
Un cast stellare e una colonna sonora d’eccezione
‘Opus. Venera una stella’ si distingue per un cast di alto livello, con John Malkovich che offre una performance magnetica nel ruolo del re del pop Alfred Moretti, e Ayo Edebiri, star di ‘The Bear’, che interpreta con intensità il ruolo di Ariel. A impreziosire ulteriormente il film è la colonna sonora firmata da Nile Rodgers & The-Dream, che contribuisce a creare un’atmosfera unica e coinvolgente, mescolando sonorità pop, elettroniche e oscure per un’esperienza sensoriale completa.
Un thriller che esplora i lati oscuri della fama
‘Opus. Venera una stella’ sembra affrontare temi complessi come il culto della celebrità, il potere della musica e i pericoli dell’isolamento. La figura di Alfred Moretti, leggenda musicale ritiratasi dalle scene, potrebbe essere una metafora della fragilità umana dietro la facciata del successo. Il film promette di essere un’esperienza cinematografica intensa e riflessiva, che invita a interrogarsi sui lati oscuri del mondo dello spettacolo e sulla natura dell’ossessione.