
Un atto di umanità nel caos della liberazione
Nel caos della Polonia liberata dall’Armata Rossa nel 1945, mentre il paese era invaso da profughi e reduci dai campi di concentramento, il giovane Karol Wojtyla, futuro Papa Giovanni Paolo II, compì un gesto di straordinaria umanità. Di ritorno da un viaggio a Czestochowa, in una stazione ferroviaria, si imbatté in una tredicenne ebrea, Edith Zierer, sopravvissuta ai lager nazisti, abbandonata e stremata dalla fame e dalla sofferenza.
L’incontro con Edith: una storia di sopravvivenza e perdita
Edith, vestita con l’uniforme a righe dei lager, raccontò a Karol la sua storia: la fuga dalla sua famiglia per sfuggire alle retate naziste, la prigionia in un ghetto, la deportazione e il lavoro forzato in un campo di concentramento. La sua famiglia era stata separata durante la deportazione, e lei ignorava il loro tragico destino nelle camere a gas. Karol, profondamente toccato dalla sua storia, offrì a Edith cibo, conforto e un gesto di umanità che la ragazza non aveva più sperimentato da tempo.
Un aiuto disinteressato e un gesto di protezione
Karol si prese cura di Edith, trovandole cibo e offrendole il suo mantello per proteggerla dal freddo. La accompagnò a Cracovia, dove la affidò a un’organizzazione che si occupava di assistere i sopravvissuti dei campi di sterminio, in particolare gli ebrei. Questo gesto di altruismo e coraggio, compiuto in un momento di grande incertezza e pericolo, rivela la profonda umanità e la sensibilità di Karol Wojtyla verso le sofferenze altrui.
Un episodio inedito che illumina la figura di Giovanni Paolo II
Questo episodio, rimasto finora sconosciuto, emerge dal libro “Karol. Il Papa che ha cambiato la storia” di Gian Franco Svidercoschi, offrendo un nuovo spaccato sulla vita del futuro Papa Giovanni Paolo II. La vicenda di Edith Zierer, salvata da un giovane Karol Wojtyla, testimonia il suo impegno per la giustizia, la dignità umana e la compassione verso i più vulnerabili, valori che avrebbero poi caratterizzato il suo pontificato.
Un esempio di coraggio e compassione in tempi bui
La storia di Karol Wojtyla e Edith Zierer è un potente esempio di coraggio e compassione in un periodo storico segnato dalla barbarie e dalla disumanità. Questo episodio inedito ci ricorda l’importanza di non rimanere indifferenti di fronte alle sofferenze altrui e di agire con umanità e solidarietà, soprattutto nei momenti più difficili.