
Un debutto emozionante ad Assisi
Angelo Branduardi ha inaugurato il suo nuovo tour, intitolato ‘Il Cantico’, nella suggestiva cornice della chiesa superiore della basilica di San Francesco ad Assisi. L’evento ha concluso il ‘Giubileo della sostenibilità’, una manifestazione culturale e spirituale di due giorni dedicata al tema ‘Scienza e fede per la cura della casa comune’. La scelta della data non è stata casuale: il concerto si è tenuto proprio nell’anniversario degli 800 anni del Cantico delle Creature, un’opera fondamentale di San Francesco.
Una basilica gremita per un evento speciale
La partecipazione all’evento è stata straordinaria, con la basilica completamente gremita di spettatori. Branduardi ha presentato una versione rivisitata del suo album ‘L’infinitamente piccolo’, un lavoro che mette in musica la storia di San Francesco e che ha riscosso un grande successo di pubblico e critica. La profondità spirituale del Cantico delle Creature, unita alla sensibilità artistica di Branduardi, ha creato un’atmosfera di grande emozione e coinvolgimento.
L’affinità artistica tra Branduardi e San Francesco
Fra Giulio Cesareo, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro convento, ha avuto l’opportunità di dialogare con Angelo Branduardi prima del concerto. Cesareo ha sottolineato l’affinità artistica tra il musicista e il Santo di Assisi, evidenziando come Branduardi si sia ispirato alla musica dei trovatori medievali, mentre Francesco amava definirsi giullare di Dio. Questa “parentela” artistica, secondo Cesareo, potrebbe essere una delle chiavi del successo internazionale de ‘L’infinitamente piccolo’.
Nessun nuovo lavoro di ispirazione francescana in futuro
Durante la conversazione con fra Cesareo, Branduardi ha annunciato che non ci saranno altri suoi lavori di ispirazione francescana. Ha spiegato di aver voluto riproporre ‘Il Cantico’ in occasione dell’ottocentenario, ma di non avere intenzione di realizzare altri dischi sui Fioretti o su altri temi legati alla vita di San Francesco. Ha inoltre sottolineato come l’evento di Assisi rappresenti una “data zero”, un punto di partenza per un tour che, con il tempo, diventerà sempre più rodato e perfezionato.
Un viaggio nella musica antica per guardare al futuro
Branduardi ha parlato anche del suo interesse per la musica antica, spiegando di aver realizzato otto dischi (che diventeranno nove il prossimo anno) dedicati a questo repertorio. Secondo il musicista, fare un passo indietro nella storia della musica può significare fare due passi avanti. Ha citato l’esempio della musica gotica, sottolineando come essa presenti delle affinità con la musica contemporanea. Branduardi ritiene che l’esplorazione del passato possa offrire nuove prospettive e stimoli per la creazione musicale.
Un’iniziativa congiunta per la sostenibilità
Il concerto di Angelo Branduardi si è inserito all’interno di un’iniziativa più ampia, che ha visto la collaborazione tra Arpa Umbria, altre Arpa regionali e i frati minori conventuali della Basilica di San Francesco. L’evento è stato anticipato rispetto al canonico appuntamento di settembre con il ‘Cortile di Francesco’, un’iniziativa culturale promossa dai frati per favorire il dialogo tra fede, scienza e cultura.
Un evento che celebra la spiritualità e l’arte
Il concerto di Angelo Branduardi ad Assisi rappresenta un evento significativo che celebra la spiritualità francescana e l’arte musicale. La scelta di celebrare l’ottocentenario del Cantico delle Creature con la musica di Branduardi testimonia la capacità di quest’opera di San Francesco di ispirare artisti di ogni epoca. L’evento, inoltre, sottolinea l’importanza del dialogo tra fede, scienza e cultura per la costruzione di un futuro sostenibile.