
Aumento delle spese postali: un salasso per gli automobilisti
A partire dal 31 marzo, gli automobilisti italiani dovranno affrontare un nuovo aumento delle spese postali per le notifiche delle sanzioni al Codice della Strada. L’Asaps, Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale, ha lanciato l’allarme sull’incremento che porterà i costi da 9,50 euro (già aumentati del 7% nel giugno 2022) a 12,40 euro. Si tratta di un aumento del 30,5% in meno di tre anni, un valore che supera ampiamente la soglia dell’inflazione registrata nello stesso periodo.
L’impatto economico sugli automobilisti e sugli enti locali
Il presidente dell’Asaps, Giordano Biserni, ha espresso forte preoccupazione per questo aumento, sottolineando come si scarichi direttamente sugli automobilisti. L’incremento delle spese postali si aggiunge all’importo della sanzione, rendendo più gravoso l’onere per chi ha commesso un’infrazione.
Biserni ha inoltre evidenziato come il calo nella riscossione volontaria delle sanzioni, con percentuali che variano dal 50% al 12% in alcune città del sud Italia, esponga gli enti locali a ingenti perdite economiche. Gli enti, infatti, devono anticipare a Poste Italiane i costi delle notifiche, con un rischio di mancato recupero di decine di milioni di euro.
Asaps chiede un intervento del Governo e l’adozione della piattaforma Send
Di fronte a questa situazione, l’Asaps chiede un intervento urgente del Governo per fermare l’aumento delle spese postali. L’associazione propone di rendere obbligatoria la notifica tramite la piattaforma Send, che consente di ridurre i costi per i cittadini. L’utilizzo della piattaforma Send, insieme ai preavvisi telematici tramite l’App Io, permetterebbe di contenere le spese postali e procedurali, alleggerendo il carico economico sugli automobilisti.
Esempi pratici dell’aumento delle spese
L’Asaps ha fornito alcuni esempi concreti per illustrare l’impatto dell’aumento delle spese postali. Un verbale da 42 euro per un divieto di sosta vedrà un aggravio di 12,40 euro solo per le spese postali, a cui si aggiungono le spese procedurali che possono variare dai 3 ai 20 euro, o anche superare i 70 euro in alcuni casi. In questo modo, un verbale per violazione alla zona a traffico limitato (83 euro) può superare i 100 euro, mentre una multa per guida con cellulare (250 euro) può arrivare a costare 270-275 euro, senza contare la sospensione della patente.
Un sistema da rivedere per una maggiore equità
L’aumento delle spese postali per le notifiche delle multe solleva interrogativi sull’equità del sistema sanzionatorio. È necessario un intervento del Governo per calmierare i costi e promuovere l’utilizzo di strumenti digitali che consentano di ridurre le spese per i cittadini e migliorare l’efficienza della riscossione.