
Un Codice Etico per Salvaguardare l’Immagine Scolastica e il Patto Educativo
La Fism (Federazione italiana scuole materne), che rappresenta le scuole dell’infanzia paritarie non-profit, cattoliche o di ispirazione cristiana, ha annunciato di essere al lavoro da diversi mesi su un codice etico rivolto a tutti i dipendenti delle scuole associate. Questa iniziativa nasce in seguito a una serie di problematiche, tra cui il caso di Elena Maraga, la maestra di Treviso sospesa per la sua attività su Onlyfans, ma anche per affrontare questioni più ampie legate all’uso dei social media e ad altri comportamenti che potrebbero compromettere il rapporto di fiducia tra scuola e famiglia.
Luca Iemmi, presidente della Fism, ha spiegato che l’obiettivo non è quello di limitare la libertà individuale dei dipendenti, ma di fornire un insieme di principi di correttezza, buona condotta e imparzialità per proteggere l’immagine della scuola e, soprattutto, il patto educativo che lega l’istituzione ai genitori. Il codice etico mira a definire i confini tra la sfera privata e la responsabilità professionale, in un contesto in cui i social media e la comunicazione digitale possono avere un impatto significativo sulla percezione pubblica della scuola.
Principi Fondamentali del Codice Etico Fism
Il codice etico in fase di elaborazione dalla Fism si articola in diversi punti chiave, tra cui:
- Norme per l’utilizzo dei social media: Regolamentazione dell’uso dei social sia all’interno che all’esterno dell’ambiente scolastico, al fine di evitare comportamenti che possano danneggiare l’immagine della scuola o violare la privacy degli studenti e delle loro famiglie.
- Principi di integrità e rispetto: Promozione di un ambiente di lavoro basato sull’onestà, la trasparenza e il rispetto reciproco, sia tra i dipendenti che nei confronti degli studenti e delle loro famiglie.
- Segretezza professionale: Obbligo di riservatezza riguardo alle informazioni personali degli studenti e delle loro famiglie, nonché alle questioni interne alla scuola.
- Comunicazione ufficiale: Divieto di utilizzare recapiti personali per fornire informazioni relative alla scuola, indirizzando invece le comunicazioni attraverso i canali ufficiali dell’istituzione.
Questi principi mirano a garantire un ambiente scolastico sicuro, rispettoso e professionale, in cui la tutela dei minori e la salvaguardia del rapporto di fiducia con le famiglie siano prioritari.
Il Contesto delle Scuole Paritarie e la Necessità di un Codice Etico
Le scuole paritarie, pur essendo parte integrante del sistema nazionale di istruzione, si distinguono per la loro autonomia e per il loro carattere non statale. Molte di queste scuole sono gestite da enti religiosi o da associazioni private, e si ispirano a specifici valori educativi. In questo contesto, la definizione di un codice etico condiviso può contribuire a rafforzare l’identità e la coerenza delle scuole Fism, garantendo al contempo il rispetto dei principi costituzionali e delle normative vigenti.
L’elaborazione di un codice etico rappresenta una risposta alle sfide poste dalla società contemporanea, in cui i confini tra vita privata e professionale sono sempre più sfumati, e in cui i social media possono amplificare comportamenti e dichiarazioni, con conseguenze significative per la reputazione delle istituzioni e delle persone. La Fism, con questa iniziativa, si propone di fornire alle proprie scuole associate uno strumento utile per affrontare queste sfide, promuovendo una cultura della responsabilità e della consapevolezza tra i propri dipendenti.
Riflessioni sull’Equilibrio tra Libertà Individuale e Responsabilità Professionale
L’iniziativa della Fism di elaborare un codice etico per i dipendenti delle scuole paritarie solleva importanti questioni sull’equilibrio tra libertà individuale e responsabilità professionale. Se da un lato è fondamentale tutelare la libertà di espressione e la vita privata dei singoli, dall’altro è innegabile che i comportamenti dei dipendenti, soprattutto nel contesto educativo, possano avere un impatto significativo sulla percezione pubblica della scuola e sul rapporto di fiducia con le famiglie. Trovare un punto di equilibrio tra questi due aspetti è una sfida complessa, che richiede un’attenta riflessione sui valori e sui principi che devono guidare l’azione educativa e la comunicazione pubblica delle scuole paritarie.