
Il Nuovo Scudo Erariale: Dettagli dell’Emendamento
Un recente emendamento, firmato dai deputati Augusta Montaruli e Luca Sbardella di Fratelli d’Italia, ha rafforzato lo scudo erariale per i politici, inclusi gli amministratori locali. La modifica, approvata durante l’esame della riforma della Corte dei Conti alla Camera, stabilisce che gli amministratori che adottano atti già vistati dagli uffici saranno considerati in “buona fede”. L’unica eccezione a questa presunzione sono i casi di dolo o la mancata considerazione di pareri contrari, sia “interni che esterni”. Questa novità si aggiunge alla protezione già esistente per la responsabilità sui documenti di competenza degli uffici, ma ora la buona fede sarà presunta “fino a prova contraria”.
Reazioni dell’Opposizione: Accuse di Protezione della ‘Casta’
L’approvazione dell’emendamento ha scatenato immediate reazioni negative da parte delle opposizioni. Avs ha definito la norma “rivoltante”. Marco Grimaldi, vicepresidente del gruppo alla Camera, ha criticato aspramente la misura, accusando la maggioranza di voler “sterilizzare l’abuso d’ufficio” e di proseguire una “guerra” contro la Corte dei Conti. Il M5S ha espresso la convinzione che il governo stia cercando di “restaurare la casta”, definendo l’emendamento come l’ennesimo colpo alla legalità e alla vigilanza. Il Partito Democratico, per voce di Debora Serracchiani, ha messo nel mirino l’intera proposta di legge, criticando l’accentramento dei controlli e la riduzione delle sanzioni amministrative, elementi che, secondo il PD, minerebbero la forza deterrente della Corte dei Conti.
La Riforma della Corte dei Conti: Un Quadro Più Ampio
La proposta di legge in questione, presentata a dicembre 2023 dall’attuale ministro degli Affari Europei Tommaso Foti, mira a modificare le norme sulle funzioni di controllo e consultive della Corte dei conti, nonché sulla responsabilità per danno erariale. Dopo un periodo di stallo, la riforma è tornata all’ordine del giorno della maggioranza, con l’esame nelle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera previsto in chiusura questa settimana. Il testo è atteso in Aula a Montecitorio ad aprile per il primo via libera del Parlamento.
L’Appello dei Magistrati della Corte dei Conti
Anche l’associazione dei magistrati della Corte dei Conti ha espresso forti preoccupazioni riguardo alla riforma, chiedendo che il progetto sia ripensato. I magistrati contabili hanno rinnovato il loro appello ai presidenti di Camera e Senato, affinché non sia “cancellato” il loro ruolo di “garanti imparziali della corretta gestione delle risorse pubbliche”.
Riflessioni sull’Equilibrio tra Garanzie e Controlli
L’approvazione di questo emendamento solleva interrogativi cruciali sull’equilibrio tra la necessità di garantire la serenità decisionale degli amministratori e l’importanza di mantenere elevati standard di controllo sull’utilizzo delle risorse pubbliche. La presunzione di buona fede, se da un lato può proteggere gli amministratori da accuse infondate, dall’altro rischia di indebolire la capacità della Corte dei Conti di svolgere efficacemente il proprio ruolo di garante della legalità e della corretta gestione del denaro pubblico. Sarà fondamentale monitorare attentamente l’applicazione di questa norma per valutarne gli effetti concreti e scongiurare possibili abusi.