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La Disinformazione Russa: Un’Evoluzione Tattica
A tre anni dall’invasione russa in Ucraina, la disinformazione si è evoluta, diventando più sofisticata e pervasiva. Secondo un’analisi di NewsGuard, una piattaforma specializzata nel monitoraggio della disinformazione, sono state diffuse oltre 302 fake news sulla guerra da più di 500 siti web. L’aspetto più allarmante è l’aumento considerevole di contenuti falsi creati con l’ausilio dell’intelligenza artificiale (IA).
Nei primi mesi del conflitto, la propaganda russa si concentrava principalmente sulla presunta prevalenza del nazismo in Ucraina. Tuttavia, con il passare del tempo, le narrazioni si sono spostate verso false accuse di corruzione all’interno del governo ucraino, un presunto calo del sostegno politico al presidente Zelensky e un presunto dispendio di aiuti finanziari occidentali.
L’Intelligenza Artificiale: Un Nuovo Strumento di Disinformazione
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella diffusione di fake news è aumentato in modo esponenziale. Nel primo anno di guerra, NewsGuard ha smentito 112 false affermazioni, di cui solo una riguardava l’IA. Nel secondo anno, le false affermazioni smentite sono state 71, con cinque che coinvolgevano l’IA. Nel terzo anno, il numero è salito a 119, con ben 16 che utilizzavano l’IA.
Il primo deepfake identificato da NewsGuard, risalente al marzo 2022, mostrava un video sfocato e pixelato del presidente Zelensky che esortava gli ucraini ad arrendersi. Questo episodio ha segnato l’inizio di una nuova era nella disinformazione, in cui l’IA viene utilizzata per creare contenuti falsi sempre più convincenti.
Impersonificazione di Media Occidentali e Tattiche di Inganno
Oltre alla creazione di deepfake, l’IA è stata utilizzata da fonti filo-Cremlino per impersonare media occidentali credibili, come BBC, CNN e Bloomberg News, al fine di diffondere false affermazioni. NewsGuard ha smentito 44 false narrazioni provenienti da siti che si spacciavano per media credibili dall’inizio della guerra, con 24 di queste apparse nell’ultimo anno.
Questa tattica di inganno è particolarmente insidiosa, in quanto sfrutta la fiducia del pubblico nei media tradizionali per diffondere disinformazione. La capacità dell’IA di creare contenuti falsi che imitano lo stile e il formato dei media credibili rende sempre più difficile per i cittadini distinguere tra notizie vere e false.
Il Database Misinformation Fingerprints di NewsGuard
NewsGuard ha creato un database chiamato Misinformation Fingerprints, che raccoglie le false narrazioni virali identificate e sfatate dagli analisti. Questo strumento è essenziale per monitorare e contrastare la disinformazione online.
Il database Misinformation Fingerprints consente agli analisti di identificare rapidamente nuove fake news e di tracciare le tendenze nella disinformazione. Questo strumento è fondamentale per aiutare i cittadini a rimanere informati e a proteggersi dalla disinformazione.
Riflessioni sulla Disinformazione e la Guerra in Ucraina
La crescente sofisticazione della disinformazione, alimentata dall’intelligenza artificiale, rappresenta una sfida significativa per la democrazia e la sicurezza globale. È fondamentale che i cittadini sviluppino competenze di pensiero critico e che i media e le piattaforme online si impegnino a contrastare la diffusione di fake news. La trasparenza e la responsabilità sono essenziali per proteggere la verità e garantire che il pubblico possa prendere decisioni informate.