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Un maestro italiano in Cina
La Fondazione Garuzzo, ente culturale torinese senza scopo di lucro, ha annunciato l’apertura della mostra ‘Nino Migliori: una storia della fotografia italiana’ all’Art Museum di Xi’an, in Cina. Si tratta della prima esposizione in terra cinese dedicata al grande fotografo bolognese Nino Migliori, figura di spicco nel panorama fotografico italiano e internazionale.
Nino Migliori: una vita dietro l’obiettivo
Nino Migliori, classe 1926, ha dedicato ben 77 anni della sua vita alla fotografia, diventando un punto di riferimento per l’arte italiana. Le sue immagini iconiche hanno contribuito a plasmare l’immaginario collettivo, rendendolo uno dei volti più autorevoli della fotografia nel nostro paese e all’estero.
La mostra all’Art Museum di Xi’an
Curata da Alessandro Carrer e Clemente Miccichè, la mostra si terrà dal 7 marzo al 20 aprile presso l’Art Museum di Xi’an, uno dei più grandi spazi espositivi cinesi dedicati all’arte contemporanea. Il museo accoglie ogni anno quasi un milione di visitatori e la mostra di Migliori farà parte della rassegna internazionale che celebra i 15 anni dalla sua fondazione.
Un percorso attraverso la carriera di Migliori
L’esposizione presenta 194 opere che ripercorrono l’intera carriera di Nino Migliori, dagli esordi alle produzioni più recenti. I visitatori potranno ammirare le serie “realiste”, le sperimentazioni e le ricerche legate all’Informale europeo, fino agli esiti più contemporanei del suo lavoro.
La Fondazione Garuzzo e la promozione culturale
La Fondazione Garuzzo, nata nel 2005 da un’idea di Rosalba e Giorgio Garuzzo, si dedica alla promozione della cultura e dell’arte. Questa iniziativa in Cina rappresenta un importante passo avanti nella diffusione della fotografia italiana a livello internazionale.
Un ponte culturale tra Italia e Cina
L’iniziativa della Fondazione Garuzzo di portare la fotografia di Nino Migliori in Cina è un’operazione culturale di grande valore. Non solo celebra il lavoro di un maestro italiano, ma crea un ponte tra due culture, offrendo al pubblico cinese la possibilità di conoscere e apprezzare un pezzo importante della storia della fotografia italiana.