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La richiesta di ricusazione dei giudici
L’avvocato difensore di Jair Bolsonaro, Celso Vilardi, ha formalmente richiesto che i giudici della Corte Suprema (Stf), Alexandre de Moraes, Flávio Dino e Cristiano Zanin, siano esclusi da un eventuale giudizio contro l’ex presidente brasiliano per tentato colpo di Stato. La richiesta si basa su potenziali conflitti di interesse che potrebbero compromettere l’imparzialità del processo.
Le motivazioni della difesa
Vilardi ha motivato la richiesta di ricusazione sottolineando che Dino e Zanin sono stati nominati dall’attuale presidente, Luiz Inácio Lula da Silva, diretto avversario politico di Bolsonaro. Tale nomina, secondo la difesa, potrebbe inficiare l’obiettività dei giudici nel valutare le accuse contro l’ex presidente. Per quanto riguarda il giudice Moraes, la difesa ha evidenziato che quest’ultimo figura come vittima nel processo, poiché, secondo la denuncia della Procura generale, sarebbe stato uno degli obiettivi dei presunti golpisti. La difesa sostiene che questa posizione di parte lesa potrebbe compromettere la sua imparzialità nel giudizio.
Dubbi sul patteggiamento del tenente colonnello Mauro Cid
L’avvocato Vilardi ha inoltre annunciato che chiederà l’annullamento del patteggiamento del tenente colonnello Mauro Cid, ex aiutante di Bolsonaro, su cui si basano gran parte delle accuse contro l’ex presidente. Bolsonaro stesso, durante un’intervista a una radio di Recife, ha messo in dubbio la veridicità delle dichiarazioni rilasciate da Cid a Moraes, insinuando che siano state estorte sotto pressione.
Le accuse di Bolsonaro: “Patteggiamento estorto con la tortura”
Bolsonaro ha dichiarato che “il patteggiamento di Cid è stato estorto con la tortura”. L’ex presidente ha accusato Alexandre de Moraes di aver “minacciato suo padre, sua moglie e sua figlia”, sostenendo che ciò abbia portato Cid a cambiare versione dei fatti. Queste affermazioni gettano un’ombra sulla validità delle prove presentate contro Bolsonaro e alimentano ulteriormente le tensioni politiche nel Paese.
Implicazioni e prospettive future
La richiesta di ricusazione dei giudici e le accuse di Bolsonaro contro Moraes sollevano interrogativi sulla regolarità del processo e sulla sua potenziale influenza politica. Sarà fondamentale osservare come la Corte Suprema gestirà queste richieste e come il processo si evolverà, tenendo conto delle implicazioni per la stabilità politica e la credibilità delle istituzioni brasiliane. La vicenda evidenzia la profonda polarizzazione politica nel Paese e la necessità di garantire un processo equo e trasparente per tutti gli accusati.