
Schlein propone una piattaforma comune contro il governo
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha espresso la sua disponibilità a collaborare con altre forze politiche, incluso il Movimento 5 Stelle, per organizzare una manifestazione di protesta contro le politiche economiche e sociali del governo Meloni. Durante la sua partecipazione al programma “Accordi & disaccordi” sul Nove, Schlein ha dichiarato: “Ho detto subito che siamo disponibili anche a organizzare una manifestazione contro la propaganda di questo governo sull’economia, per il sociale, i salari, le pensioni, contro il carobollette”.
Schlein ha inoltre rivelato di aver proposto direttamente a Giuseppe Conte, leader del M5S, di costruire insieme una piattaforma programmatica comune. “Se si vuole fare insieme, costruendo una piattaforma insieme, noi siamo disponibili, perché il nostro avversario è la destra. Se invece c’è l’idea di fare una cosa soltanto dei 5s, lo vedremo. In altri casi abbiamo valutato l’invito sulla base della piattaforma”, ha aggiunto, sottolineando l’importanza di un fronte unito contro le politiche del governo in carica.
Dura critica alla partecipazione di Meloni a una conferenza controversa
La segretaria del PD ha poi rivolto pesanti critiche alla decisione di Giorgia Meloni di partecipare a una conferenza in cui sono state segnalate presenze che inneggiano al nazismo. “È una vergogna che Giorgia Meloni voglia partecipare ad una conferenza dove qualcuno fa il saluto nazista”, ha affermato Schlein, evidenziando come altri leader europei, come Bardella del partito francese di Le Pen, abbiano rinunciato a partecipare all’evento proprio per le sue connotazioni ideologiche.
Schlein ha inoltre accusato Meloni di relegare l’Italia a un ruolo marginale nel contesto internazionale, preferendo partecipare a eventi controversi piuttosto che al G7. “Giorgia Meloni invece rinuncia al G7, quindi relega l’Italia a un ruolo marginale nella discussione internazionale, perché è prigioniera della sua ideologia, è paralizzata dalla scelta ideologica di portare l’Italia dove fanno i saluti nazisti”, ha concluso.
Unità nel progressismo, chiarezza sulle alleanze
Schlein ha ribadito l’importanza dell’unità all’interno dello schieramento progressista, pur riconoscendo le differenze esistenti. “Noi siamo testardamente unitari pur nelle nostre differenze e nel riconoscere che serve chiarezza. Se andiamo al governo insieme non è possibile considerare Trump niente di vicino ad un alleato. Su questo bisogna essere chiari”, ha affermato, sottolineando la necessità di definire chiaramente le alleanze e i valori condivisi.
La segretaria del PD ha poi espresso la posizione del partito sulla guerra in Ucraina, ribadendo il sostegno al popolo ucraino e l’importanza di un’iniziativa diplomatica europea per costruire una pace giusta. “Non c’è un progressista che sia a favore della guerra e non della pace. Possiamo discutere su come raggiungere quella pace. Allora, da quando io sono qua, noi abbiamo continuato a supportare un popolo che è stato criminalmente invaso e su questo ci sono state differenze nello schieramento progressista, però rivendico che sono anni che noi chiediamo all’Europa di avere un’iniziativa diplomatica e politica per costruire la pace giusta in Ucraina”, ha concluso.
Un appello all’unità e alla responsabilità
Le dichiarazioni di Elly Schlein riflettono una volontà di unire le forze progressiste per contrastare le politiche del governo Meloni, ma anche una ferma condanna di qualsiasi forma di estremismo e di ambiguità ideologica. La sfida lanciata alla premier Meloni sulla partecipazione a eventi controversi sottolinea l’importanza di una chiara presa di posizione contro il nazismo e di una leadership responsabile nel contesto internazionale. Resta da vedere se le forze di opposizione sapranno superare le divergenze e costruire un’alternativa credibile per il Paese.